Ai Overview: Il 3 ottobre l’Italia celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, una data istituita dal legislatore per ricordare le persone decedute nel tentativo di raggiungere il continente europeo. La ricorrenza, che rievoca il naufragio di Lampedusa del 2013, si pone l’obiettivo di mantenere l’attenzione sui flussi migratori e di promuovere percorsi di sensibilizzazione, rivolti in particolare agli studenti attraverso specifiche attività didattiche. Il tema tocca da vicino anche il territorio locale: Reggio Calabria commemora le vittime dei naufragi recuperate nel Canale di Sicilia, le cui spoglie riposano oggi nel cimitero di Armo, divenuto uno spazio dedicato alla memoria.
Il significato del 3 ottobre e la tragedia di Lampedusa
Il prossimo 3 ottobre in Italia si celebra come ogni anno la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Questa ricorrenza è stata ufficialmente istituita con la legge n. 45 del 21 marzo 2016 per conservare la memoria di chi ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso l’Europa per sfuggire a guerre, persecuzioni e miseria. La scelta della data non è casuale e ricorda il tragico naufragio avvenuto il 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, in cui persero la vita 368 persone (tra cui moltissimi bambini, donne e uomini, per la maggior parte di origine eritrea). Fu uno dei più drammatici incidenti marittimi nel Mediterraneo dall’inizio del secolo.
I percorsi educativi e il coinvolgimento delle scuole
Nota anche come Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, la ricorrenza vuole commemorare tutte le vittime delle migrazioni; sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la solidarietà. Coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni e quindi le scuole in attività didattiche, workshop e assemblee per stimolare nei ragazzi una cultura dell’inclusione e della comprensione dei fenomeni migratori.
Il ruolo di Reggio Calabria e il Cimitero dei Migranti
Un tema che soprattutto negli anni scorsi ha visto la città di Reggio Calabria abbracciare questa emergenza. Ad inizio estate il 3 giugno la città ha celebrato la Giornata della memoria per le vittime delle migrazioni istituita dal Comune di Reggio Calabria su delibera del sindaco Giuseppe Falcomatà nel 2016. Il 3 giugno 2016 arrivarono nel porto della città le salme di 45 persone morte in un tragico naufragio nel Canale di Sicilia, sbarcate dal pattugliatore Vega. Le vittime trovarono sepoltura in un’area dedicata del cimitero di Armo, ribattezzato Cimitero dei Migranti e riconosciuto come uno dei primi luoghi in Europa espressamente dedicati alla memoria di chi perde la vita in mare cercando di raggiungere l’Europa.













