Giovani, il forum delle Idee: l’energia che rimette in circolo Reggio Calabria

Molteplici ambiti strategici al centro dei lavori: marketing territoriale, rigenerazione urbana, ambiente, politiche per il lavoro
Forum delle idee giovani

Dottorande e dottorandi, studenti e professionisti costruiscono un manifesto entro l’autunno dopo una maratona di dialoghi

Un’iniziativa nata dal basso, costruita in modo partecipativo, senza finanziamenti e senza sponsor, guidata dall’impegno delle nuove generazioni, da giovani spesso accusati di non informarsi, di disinteressarsi al territorio, di vivere solo sui social. Dottorandi, studenti e studentesse, alla prime esperienze lavorative e under 30, sette mesi di lavoro per mettere in piedi un evento gratuito che ha coinvolto oltre 200 persone.

È nato così Reggio2031 – Forum delle idee, uno spazio di confronto, una giornata di ascolto e costruzione di proposte per la città di Reggio e per i giovani reggini che si è tenuta lo scorso 7 settembre al Circolo del Bridge di Reggio Calabria. «L’idea del Forum è nata alcuni mesi fa, sulla scia di un rinnovato entusiasmo che avvertivamo tra i nostri coetanei» racconta Davide Latella, fondatore insieme a Demetrio Scopelliti. «Negli ultimi anni, la nostra generazione ha iniziato a coltivare un forte senso di appartenenza e di riscatto, ha cominciato a promuovere una narrazione positiva e, direi, propositiva della nostra città. Sono nate, infatti, tante associazioni, iniziative e progetti: un fermento culturale che ha riacceso la speranza in chi ha scelto di restare e di investire qui, professionalmente e umanamente».



Dall’idea alla pratica, il passaggio è stato breve. Un percorso partecipativo partito da una domanda di fondo: «Perché in questa città sembra così difficile coinvolgere i giovani nella gestione collettiva, in modo apartitico, e creare un luogo comune di scambio di idee?» spiega Francesco Benedetto, tra i giovani organizzatori. Una domanda che ne ha seguite molte altre, non prima di raccogliere le adesioni e coinvolgere giovani del territorio, persone attive nel quotidiano in settori differenti: associazioni, comitati, content creator, comunicatori, operatori culturali, ricercatori, giornalisti, videomaker, grafici, avvocati e persino chimici. «Da lì si è costruita una rete sempre più ampia di partecipanti. Durante gli incontri il tempo non bastava mai: c’era voglia di parlare, conoscersi, scambiarsi idee. Abbiamo creato sottogruppi per gestire comunicazione, logistica e tavoli tematici. Ogni gruppo si autoalimentava: dove non arrivava uno, subentrava qualcun altro, spesso dopo un meme o una battuta per rompere il ghiaccio» continua Francesco.

In una città in cui la narrazione dominante è ancora spesso segnata da lamenti e disfattismo, il Forum ha dimostrato che a Reggio è possibile costruire processi virtuosi. «Abbiamo vissuto questo evento come una creatura nostra, da curare e far crescere, e lo abbiamo fatto con passione, cercando di trasmettere una scintilla di entusiasmo – spiega Lavinia Tiziano –. Ai giovani abbiamo iniziato a dire: “forse qualcosa da fare c’è”, e la loro risposta è stata commovente. Il Forum ci ha dato la possibilità di incontrarci, parlare di temi che ci stanno a cuore e proporre nuove idee per contribuire attivamente al futuro di Reggio, un futuro di cui vogliamo sentirci parte» continua Lavinia. La concretezza del forum si legge già nel titolo in cui è presente una data, scelta non casualmente. «Il 2031, corrisponde alla scadenza della prossima consiliatura comunale – chiarisce Domenico Latella –. Volevamo dare un indirizzo rivolto al futuro, per superare la tendenza al lamento, e abbiamo pensato che fissare questa data avrebbe stimolato la riflessione collettiva, dando un maggiore senso di concretezza alle proposte: “Come immagini Reggio nel 2031?”. Non sogniamo utopie, non guardiamo al passato, ma desideriamo essere parte attiva nella vita cittadina. La classe dirigente, presente e futura, ha l’obbligo morale e civile di ascoltare la voce dei giovani reggini che sta emergendo con forza» insiste.

All’interno dei tavoli tematici, scelti anche questi attraverso un iter di ascolto e di coinvolgimento, sia con sondaggi e questionari sui social sia con incontri e scambi di idee, si è parlato di cultura, marketing territoriale, partecipazione civica, rigenerazione urbana e ambientale, mobilità, politiche del lavoro, felicità e benessere psicologico, produzione culturale, valorizzazione delle risorse naturalistiche. Una scelta coraggiosa, quella di istituire un forum dei giovani, in una città in cui i giovani restano spesso ai margini dei processi decisionali. Eppure il tavolo più frequentato è stato il n. 1, dedicato proprio a partecipazione giovanile e spazi aggregativi.

«Questo dato – osserva Alessandra Coppola – ci dice che per moltissimi giovani in città la priorità è capire come prendere parte ai processi decisionali che ricadono direttamente su di noi, ma anche come portare la prospettiva giovanile trasversalmente su tutte le decisioni prese in tutti gli ambiti cittadini». Non un dibattito sterile quello del Forum delle Idee, ma ore di confronto, analisi e scambio di buone pratiche, raccolte in tanti Padlet quanti erano i tavoli tematici e trasformate in proposte concrete. «I prossimi step sono la stesura di un documento che raccolga le idee emerse dai tavoli tematici e la conseguente restituzione a coloro che amministrano la Città e alla Comunità tutta, con attività divulgative, dialogiche e itineranti» dice Maria Grazia Manti.

Pienamente soddisfatto anche Demterio Scopellliti, tra gli ideatori del progetto. «Vogliamo utilizzare il patrimonio straordinario di proposte, di persone, che abbiamo acquisito in questi giorni per scrivere il manifesto Reggio2031, in cui struttureremo le idee che ci consentiranno di consegnare all’opinione pubblica delle proposte concrete. Non cerchiamo sottoscrittori di impegni, né parti politiche che vogliano assumersi la paternità delle nostre proposte o riconoscerci un impegno: piuttosto, intendiamo mettere a disposizione della città una visione» ha dichiarato. I bisogni e i sogni dei giovani reggini emergono chiari: un polo universitario attorno a cui ruoti la città, eventi culturali in ogni stagione, spazi reali di discussione, la possibilità di essere protagonisti delle decisioni pubbliche.

«Non è vero che non esistiamo – afferma Serena D’Ascola –. Siamo stati nascosti per un po’ di tempo, convinti che per noi non ci fossero spazi, oggi li rivendichiamo. È un nostro diritto. Il Forum delle idee ci ha restituito questa consapevolezza e la nutriremo nei prossimi mesi». Il Forum delle Idee punta a diventare un laboratorio permanente di partecipazione. Un progetto collettivo che i giovani reggini hanno deciso di prendersi sulle spalle, con entusiasmo e responsabilità. «Questo evento ci ha fatto capire che possiamo fare tanto e di più per la nostra città» ha concluso la ricercatrice Emilia Paone. Chi ha voglia di rimboccarsi le maniche è il benvenuto.


PER APPROFONDIRE: Partire per restare: il futuro è in Calabria. Ascolta il podcast


Il manifesto di una generazione

«Quando ho pensato al Forum, ho pensato a quell’armonia di persone e capacità che si sono fuse per un obiettivo comune. In una città dove spesso ti dicono che non ce la farai mai, è stato il manifesto più grande di una generazione che ha tanto da dire e che oggi ha finalmente un tavolo comune per agire». Con queste parole Francesco Benedetto, tra gli organizzatori di Reggio2031 – Forum delle Idee, ha descritto l’atmosfera dell’iniziativa che il 7 settembre ha portato al Circolo del Bridge centinaia di giovani e realtà cittadine. L’entusiasmo ha attraversato tutta la giornata e le voci dei partecipanti hanno remato nella stessa direzione. «I giovani non sono il futuro, ma il presente di questa città» ha osservato Carmelo Idone.

L’evento ha preso il via con la registrazione e la suddivisione dei partecipanti negli otto tavoli tematici in cui si è discusso di partecipazione giovanile e spazi aggregativi, valorizzazione e marketing territoriale, lavoro e prospettive occupazionali, il mare come risorsa sociale, economica, commerciale e turistica, benessere e disagio giovanile, cultura e sinergie tra territorio e istituzioni, consapevolezza ambientale e rigenerazione urbana, trasporto pubblico locale. «C’è stata energia, voglia di fare e tanta creatività, ed è stato bello vedere come insieme si sia potuto immaginare qualcosa di reale, volando in alto» ha raccontato Carmen Ranieri. A guidare ogni tavolo tematico esperti e facilitatori.

«Il forum è una cosa straordinaria perché ha riunito giovani e meno giovani chiamati ad essere una cittadinanza migliore e attiva». ha dichiarato Rossana Melito, esperta del tavolo Reggio (in)differente? Politiche per costruire una nuova consapevolezza ambientale e urbana in città. Dello stesso avviso Emilia Paone, ricercatrice e facilitatrice del tavolo dedicato alla cultura in città «Questo evento ci ha fatto capire che possiamo fare tanto e di più per la nostra città». Dopo una prima fase di analisi dei bisogni attraverso attività laboratoriali, i gruppi hanno elaborato idee e proposte, discusse prima nei tavoli e poi in plenaria. Non sono mancati momenti di intrattenimento musicale con la Meltingpot Band, che ha favorito il networking anche fuori dal dibattito.

«Mi è piaciuto il Forum perché ha dato la possibilità di dialogo tra giovani e ha dimostrato che è possibile fare rete in città» ha dichiarato Giuseppina Manganaro. Fondamentale la macchina organizzativa, che ha messo a disposizione competenze e servizi in maniera gratuita, permettendo di realizzare un evento a costo zero. «La scelta di non cercare finanziamenti o sponsorizzazioni prende le mosse da una precisa visione: garantire a tutti i partecipanti e all’opinione pubblica la totale indipendenza del forum e la sua assoluta neutralità, anche da possibili finanziatori terzi. Scelta che ci ha consentito di affrontare l’iniziativa con maggiore serenità e libertà» ha concluso Demetrio Scopelliti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Minori e social network

Minori e social network: Meta nel mirino dell'Europa, ma il nodo centrale resta l'emergenza educativa

zanardi

L'intelligenza artificiale e l'errore sulla scomparsa di Alex Zanardi: una lezione per la scuola

Separazione genitori figli

L'accompagnamento dei figli nel percorso della separazione: il ruolo delle reti educative e il valore del riconoscimento emotivo (2° parte)

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email