Halloween, il «capodanno satanico» a portata di bambino

Don Giuseppe Manti ci spiega come anche la scuola abbia deciso di alzare “bandiera bianca” di fronte al consumismo
halloween capodanno satanico

Halloween, il «capodanno satanico» a portata di bambino. Attenzione a motori di ricerca e influencer sui Social media. L’esorcista reggino, don Giuseppe Manti avvisa: «Le prime ricerche già alle elementari». Poi l’accusa al mondo della scuola: «Alzare “bandiera bianca” di fronte al consumismo».

Halloween, il «capodanno satanico»

Oggi è Halloween. Tutt’altro che «una carnevalata». Ne è convinto don Giuseppe Manti, parroco a Prunella di Melito Porto Salvo ed esorcista diocesano col quale ci siamo soffermati sulla ricerca dell’occulto dei giovanissimi. Un’attitudine sulla quale non è esente di responsabilità anche il mondo della scuola.

Cosa si cela dietro il significato originale di Halloween?

Si tratta di una festa pagana di origini celtiche. Dall’etimologia si richiama a una “notte santa”, ma il significato originale è ben distante dalla nostra religione. È infatti un vero e proprio culto della morte che è in contrapposizione col cristianesimo che crede che, grazie al sacrificio di Cristo, la stessa morte è stata sconfitta. Storicamente, ad Halloween, venivano minacciati i braccianti: l’offerta o la maledizione. Così l’occulto diventava arma di ritorsione. Questo è il significato autentico di questa festa che, da sempre, preoccupa la Chiesa cattolica. Basti pensare che prima dell’Ottocento, la festa di Ognissanti si celebrava a maggio, salvo poi essere spostata poi il 1 novembre proprio per “contrastare” questa credenza pagana.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Oltre le zucche che prendono sembianze umane c’è molto di più, quindi?

Il consumismo ha nascosto il risvolto più pericoloso: ad Halloween si celebra il capodanno satanico.

Eppure spesso tanti ragazzi partecipano a riti satanici. Per goliardia, curiosità o facendosi trascinare “dalle mode” come Halloween. Cosa dire loro?

Il problema è ancora più radicale e non si ferma solo ad Halloween. Tantissimi bambini vivono un vero e proprio processo di iniziazione al mondo dell’occulto. Una ricerca costante di un piacere apparente che intrappola i più giovani. Molti di loro, dopo un’attrazione costante, finiscono di cadere nelle sette. Questa deriva è pericolosa: si perde il gusto di assaporare la bellezza della vita, disprezzandola, e adorando – appunto – il culto della morte “celebrato” proprio ad Halloween. È, infatti, il 31 ottobre la notte dei sacrifici dove a essere offerte sono le anime degli iniziati.

Lei ha parlato di bambini…

Sì, purtroppo l’età si sta sempre più abbassando. Durante i convegni nazionali a cui partecipiamo come esorcisti si evidenziano alcuni casi riconducibili già ai primi anni delle scuole elementari. Sul territorio diocesano, fortunatamente, non ci sono ancora casi così precoci.


PER APPROFONDIRE: «Squid game». Quei giochi di morte che affascinano i giovanissimi


Qual è l’età “d’ingresso” nel mondo dell’occulto?

L’adolescenza. È periodo contraddittorio dove tante scelte vengono fatte solo “per provare”. Purtroppo tanti ragazzi, seppure accompagnati ad uscire da questi processi, ne rimangono profondamente segnati.

E gli adulti in tutto questo?

I genitori sono, quasi, sempre gli ultimi a “scoprire” le cose. Eppure basterebbe iniziare a vigilare seriamente su chi seguono i loro figli sui Social network e quali sono le ricerche più ricorrenti su Google. Dare nelle mani di un bambino uno smartphone è pericoloso: su YouTube è pieno di pseudo-cartoni animati che celano dei messaggi subliminali in tema di occultismo e satanismo. Se i nostri piccoli sono bombardati da questi messaggi è normale vivere “felicemente” Halloween.

Ma gli insegnanti non riescono ad essere delle “sentinelle” attente su questi fenomeni?

Sentinelle? Ci prendono quasi in giro. Ormai Halloween è istituzionalizzata all’interno delle nostre scuole. Per molti prof è solo una “carnevalata”. Io li invito a studiare davvero questa “carnevalata” per comprendere quanto possa essere pericolosa per i loro alunni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Educazione e nuove generazioni

Il messaggio di Papa Leone: educazione e nuove generazioni davanti alle trasformazioni tecnologiche

famiglia in estate

Famiglia in estate: dinamiche familiari. vacanze e dialogo intergenerazionale

studente in baldacchino

Esame di maturità al liceo Farnesina, studente in baldacchino davanti alla commissione

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email