I Pagliacci Clandestini promuovono un nuovo laboratorio di clownerie presso la parrocchia di Archi

Pagliacci clandestini foto di Ugo Lopresti x scaled

L’associazione Pagliacci Clandestini riapre la propria “valigia” per offrire alla comunità di Reggio Calabria un’esperienza di formazione dedicata all’arte del clown sociale. Il prossimo 22 febbraio, i locali della parrocchia di Santa Maria del Carmelo ad Archi ospiteranno la quarta edizione del workshop “La valigia è aperta”, un laboratorio teatrale pensato per chiunque desideri esplorare la dimensione del gioco, della sospensione del giudizio e della relazione con l’altro. Questa realtà, radicata nel territorio reggino da oltre quindici anni, continua a coniugare la formazione tecnica e artistica con l’impegno civile, operando in contesti delicati come ospedali e case di cura. L’appuntamento di febbraio rappresenta un primo contatto conoscitivo per quanti intendono approcciarsi a questo mondo, in vista del percorso formativo più strutturato previsto per il mese di marzo.

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Un workshop per scoprire il mondo della clownerie

Nuovo workshop per scoprire il meraviglioso mondo della clownerie organizzato dai Pagliacci Clandestini. Un modo per superare i propri limiti, sperimentare nuovi confini, imparare a sospendere il giudizio impegnandosi a non prendersi troppo sul serio, spiega Donatella.

L’appuntamento con il corso di formazione “La valigia è aperta” è aperto a tutti dai sedici anni in su ed «esplora alcuni aspetti della nostra arte teatrale preferita: la clownerie» spiega Donatella. «La quarta edizione di questo piccolo laboratorio si terrà il 22 febbraio dalle 15 alle 21 nel salone parrocchiale della chiesa di Santa Maria del Carmelo ad Archi. Tutti possono partecipare. Il corso è dedicato sia agli amanti delle arti performative quindi attori, musicisti, danzatori, sia a chi è curioso di sapere come nasce un clown».

L’identità e la storia dell’associazione reggina

Sarà capitato di averli visti in giro magari lo scorso Natale ma chi sono e come nascono i Pagliacci Clandestini? «In una parola i Pagliacci Clandestini sono colore, sono fantasia ma forse è anche troppo difficile descriverli in una sola parola ma per chi lo volesse è possibile conoscerli di più seguendo le pagine social (link Facebook), dando una sbirciatina a foto, video e sentire le testimonianze di chi ci ha incontrato o fatto parte della nostra associazione».

Storia vuole che l’associazione sia nata più di quindici anni fa a Reggio Calabria da un gruppo di clown sociali, ovvero «dei pagliacci con una formazione principalmente teatrale che si occupano di portare un sorriso, una risata o un po’ di poesia lì dove serve. «Ci occupiamo di fare volontariato in ospedale, negli orfanotrofi, nelle case di cura ma non ci dimentichiamo mai che il sorriso può servire anche ad una festa di compleanno, o semplicemente in strada».

Diventare clown sociali attraverso la formazione

Per chi lo volesse c’è la possibilità di entrare a far parte di questa realtà. «A marzo è in programma un nuovo corso di formazione per tutti quelli che desiderano diventare clown sociali e fare parte dei Pagliacci Clandestini. Sarà tutti i weekend (venerdì, sabato e domenica) e avrà una durata di circa 70 ore».

Intanto per chi volesse fare un primo tuffo in questa realtà è possibile chiedere tutte le informazioni sul prossimo appuntamento ad Archi via Whatsapp al 3471621927. Per partecipare serve «indossare qualcosa di comodo come una tuta da ginnastica, scarpe morbide e calzini antiscivolo ma non serve essere sportivi eccezionali. Va bene portare uno snack e una borraccia d’acqua, un asciugamano e una maglietta di ricambio, perché dei pagliacci non ci si può mai fidare».

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