Il Papa sull’aborto: «La vita di ogni bambino concepito è sacra e inviolabile»

Il pontefice, inoltre, si è soffermato sulla «burocrazia del sacro» che rischia di allontanare i fedeli dalla Chiesa cattolica
papa aborto

Il Papa sull’aborto: «La vita di ogni bambino concepito e sacra è inviolabile». Questo uno dei temi emersi durante la consueta udienza del mercoledì del Santo Padre nella “Paolo VI” in Vaticano. Il pontefice, inoltre, si è soffermato sulla «burocrazia del sacro» che rischia di allontanare i fedeli dalla Chiesa.

Il Papa sull’aborto

“Su richiesta della fondazione polacca ‘Sì alla vita’, oggi ho benedetto le campane che portano il nome: ‘La voce dei non nati’. Sono destinate all’Ecuador e all’Ucraina”. Lo ha annunciato il Papa ai fedeli presenti in Aula Paolo VI, riferendosi al gesto che ha fatto subito prima dell’appuntamento del mercoledì. “Per queste nazioni e per tutti siano segno di impegno in favore della difesa della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale”, ha detto Francesco salutando i pellegrini polacchi al termine dell’udienza: “Che il loro suono annunci al mondo il ‘Vangelo della vita’, desti le coscienze degli uomini e il ricordo dei non nati. Affido alla vostra preghiera ogni bambino concepito, la cui vita è sacra e inviolabile”.


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La «burocrazia del sacro»

“A volte, chi si accosta alla Chiesa ha l’impressione di trovarsi davanti a una fitta mole di comandi e precetti”, la denuncia di Francesco, che ha esclamato a braccio: “Ma no, questa non è la Chiesa, questa può essere qualsiasi associazione!”. “Non si può cogliere la bellezza della fede in Gesù Cristo partendo da troppi comandamenti e da una visione morale che, sviluppandosi in molti rivoli, può far dimenticare l’originaria fecondità dell’amore, nutrito di preghiera che dona la pace e di gioiosa testimonianza”, la tesi del Papa: “Allo stesso modo, la vita dello Spirito che si esprime nei Sacramenti non può essere soffocata da una burocrazia che impedisce di accedere alla grazia dello Spirito, autore della conversione del cuore”.


PER APPROFONDIRE: Aborto, il rapporto costi legge 194. Pro vita, 5 miliardi di euro per 6 milioni bambini morti


“E quante volte – il mea culpa a braccio – noi stessi, i preti o i vescovi, facciamo tanta burocrazia per dare un sacramento, per accogliere la gente, e la gente dice: ‘questo non mi piace’ e se ne va, e non vede in noi tante volte la forza dello Spirito che rigenera”. “Abbiamo dunque la grande responsabilità di annunciare Cristo crocifisso e risorto animati dal soffio dello Spirito d’amore”, ha concluso Francesco: “Perché è solo questo amore che possiede la forza di attirare e cambiare il cuore dell’uomo”.

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