Avvenire di Calabria

Il pontefice ha incontrato i fedeli in udienza per la prima volta dopo l'operazione al "Gemelli" di Roma

Il Papa torna in udienza dopo l’operazione al “Gemelli”

La sua catechesi incentrata sulla libertà. Partendo dalla lettera di Paolo ai Galati e alla "serietà" del Vangelo

di Redazione Web

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Il Papa torna in udienza dopo l'operazione. E sul Vangelo aggiunge: «Niente compromessi». Dopo la pausa di luglio, alla ripresa delle udienze generali il Papa torna a riflettere sulla Lettera ai Galati. Lo fa con una catechesi dal titolo "Il Vangelo è uno solo".

Il Papa torna in udienza dopo l'operazione al "Gemelli"

«Non si può negoziare con la verità del Vangelo, non si scende a compromessi: la fede in Gesù non è merce da contrattare. È salvezza, è incontro, è redenzione, non si vende a buon mercato».

A un mese esatto dall'intervento al colon, papa Francesco torna tra i fedeli, nell'Aula Paolo VI, per l'udienza generale. Questi incontri del mercoledì normalmente erano sospesi nel mese di luglio, che il Pontefice dedicava al suo periodo di “ferie” a Santa Marta e che quest'anno è coinciso con la convalescenza dopo l'intervento del 4 luglio scorso al Policlinico Gemelli di Roma.


PER APPROFONDIRE | Guarda l'intervento di Francesco (Link al video)


Il Pontefice ha ripreso il ciclo di catechesi dedicato alla Lettera di San Paolo ai Galati e, al termine dell'udienza, ha lanciato un appello per il Libano, martoriato da una gravissima crisi economica e a un anno esatto dall’ esplosione – sulle cui cause ancora c’ è chiarezza – al porto di Beirut: «A un anno dalla terribile esplosione avvenuta nel porto di Beirut che ha provocato morte e distruzione, il mio pensiero va a quel caro Paese, soprattutto alle vittime, alle loro famiglie, ai tanti feriti e a quanti hanno perso la casa e il lavoro, e tanti hanno perso l’ illusione di vivere».


LA CURIOSITÀ | La mostra degli scatti del fotografo del Papa (Leggi l'articolo)


Il Papa sottolinea che la «parola chiave» del Vangelo è “libertà”: «La novità del Vangelo è una novità radicale, non è una novità passeggera, non ci sono Vangeli alla moda. Vediamo anche oggi, qualche movimento che predica il Vangelo con la modalità propria ma poi esagera e riduce tutto il Vangelo al movimento. Ma questo non è il Vangelo di Cristo, è il Vangelo del fondatore o della fondatrice. Potrà aiutare all'inizio ma poi non porta frutti». Davanti a un dono così grande, San Paolo non riesce a spiegarsi come mai i Galati stiano pensando di accogliere un altro «vangelo, forse più sofisticato, più intellettuale, non so, ma un altro vangelo».

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