di Paola Suraci – Dal 2013 ho fondato il giornale online www.immezcla.it, dedicato ai temi delle migrazioni perché ero stanca della narrazione che veniva fatta del fenomeno migratorio in Italia. Le grandi testate, – secondo indagini statistiche condotte ad esempio dalla Fondazione Leone Moressa – hanno continuato a narrare di sbarchi seguendo la logica dei numeri e quando i migranti ottenevano il titolo in prima pagina era solo per fatti di cronaca negativi, così la nazionalità era associata ad un crimine. Una narrazione completamente ostile che porta anche a seminare l’odio. Ecco io volevo e voglio smontare queste logiche: analizzo i fatti, contestualizzo le situazioni e anche i numeri vanno contestualizzati. I migranti, soprattutto, non sono numeri ma sono persone, ed allora se racconti che sono arrivati 500 migranti, ancora, in Calabria susciti spesso rabbia, ma se racconti che Mohammed e sua moglie Fatima hanno rischiato di morire in mare e adesso sono stati accolti in un piccolo paesino calabrese e lì hanno fatto nascere il loro primo figlio, capisci che è diverso e scardini il concetto di “invasione” per far «accogliere l’altro che è uguale a te».
“Voci differenti” è frutto della sinergia tra mondo della scuola e del giornalismo con lo scopo di contribuire attivamente a formare i ragazzi e le ragazze, dando spazio alla variegata platea studentesca con background migratorio. A quei nuovi italiani che spesso non hanno piena voce. La Dirigente Scolastica dell’ITE Piria/Ferraris/Da Empoli di Reggio Calabria Anna Rita Galletta ha sposato il percorso “Voci differenti” con entusiasmo contagioso e propositivo. Il progetto che sto portando avanti con la voce storica radio Maria Lucia Parisi, ha trovato grande entusiasmo anche nelle docenti Anna Scordo e Mary Surace (responsabili del progetto RedAzione) ma soprattutto nei ragazzi che hanno dato il via ai lavori di realizzazione del primo podcast dal titolo “Profumi e atmosfere di un Natale multietnico.













