Ai Overview: La Diocesi di Reggio Calabria-Bova si prepara a vivere le iniziative legate alla decima edizione della Giornata Mondiale dei Poveri. Il programma prevede una serie di appuntamenti concentrati nella giornata di sabato 14 novembre, in vista della ricorrenza fissata per domenica 15. Il calendario articola momenti di preghiera comunitaria, tra cui la Messa in Cattedrale celebrata dall’arcivescovo Fortunato Morrone, e spazi di incontro e conoscenza promossi dalla rete Caritas presso Palazzo San Giorgio. Le attività si inseriscono nel solco del messaggio papale e del sussidio di Caritas Italiana, che esortano le comunità a costruire relazioni di cura, rendendo le persone in situazione di povertà protagoniste attive e punto di riferimento per il discernimento pastorale.
Il programma degli appuntamenti in Cattedrale e a Palazzo San Giorgio
Il prossimo sabato 14 novembre appuntamento per i fedeli della Diocesi nell’ambito della X Giornata Mondiale dei Poveri in programma domenica 15. Nel pomeriggio alle ore 16 l’appuntamento è sul sagrato della Cattedrale in preghiera con tutti i volti e le storie di fragilità in occasione della Celebrazione Eucaristica delle ore 17.00, presieduta da Monsignor Fortunato Morrone e del pellegrinaggio mariano della Zona Reggio Sud. Nella piazza sarà allestito un pannello per lasciare una parola…una frase… Intanto dalle 16:30 alle 20.30 nella Galleria di Palazzo San Giorgio sarà allestito uno spazio aperto, dedicato a chi vuole conoscere i diversi servizi dedicati alle persone fragili della rete Caritas e sperimentarsi in laboratori interattivi. La giornata culminerà con l’Adorazione Eucaristica animata da tutti gli operatori Caritas dalle 19 alle 20:30 nella Chiesa di San Giuseppe al Corso.
Il sussidio Caritas e la riflessione sul concetto di rifugio
«Il Signore è il rifugio del povero» (cfr Sal 14,6), è l’espressione al centro del Messaggio di Papa Leone XIV per la X Giornata Mondiale dei Poveri, che dà vita al sussidio predisposto da Caritas Italiana per accompagnare le Caritas diocesane e parrocchiali nella preparazione della Giornata. Un invito a riconoscere che il rifugio non è soltanto un luogo, ma una relazione; non semplicemente un riparo, ma uno spazio di comunione che accoglie, custodisce e rimette in cammino. Diventare rifugio significa, per le comunità cristiane, rendere visibile nella storia la prossimità di Dio a ogni persona ferita, esclusa o fragile. Un cammino che richiede conversione, ascolto e responsabilità condivisa. In questa prospettiva, le persone che vivono situazioni di povertà non sono soltanto destinatarie dell’azione della comunità, ma protagoniste e attivatrici di cambiamento. La loro esperienza, la loro parola e la loro partecipazione diventano parte essenziale del discernimento comunitario.
Una nuova prospettiva per il discernimento pastorale
La Giornata Mondiale dei Poveri diventa così un’occasione per riscoprire la carità non soltanto come risposta ai bisogni, ma come dimensione costitutiva della vita ecclesiale e criterio di discernimento pastorale. Un’opportunità per interrogarsi su come le comunità possano diventare, sulle orme del Signore, rifugio per i poveri e, insieme ai poveri, segno credibile della speranza del Vangelo.













