Un viaggio nel tempo e nella bellezza per restituire nuova vita a un capolavoro del Seicento: è questo il senso profondo di “Indagando Mattia Preti. Il restauro per la rilettura di un capolavoro”, il progetto che riporta al centro dell’attenzione l’imponente tela del “Patrocinio di Santa Barbara”.

Il capolavoro di Mattia Preti e la sua storia complessa
Il maestoso olio su tela (460×305 cm), realizzato da Mattia Preti a Malta nel 1688, rappresenta il dipinto più grande dell’artista calabrese conservato in Calabria. L’opera, legata alla chiesa di Santa Barbara di Taverna, porta con sé una storia conservativa complessa.
Dopo un primo restauro documentato nel 1909, un secondo intervento, concluso nel 1993, rivelò un elemento inaspettato: la figura di un angelo intento a incoronare la Santa. Una scoperta che modificò radicalmente la lettura iconografica del quadro, lasciando aperta la riflessione sulla sua interpretazione e sul senso della “sospensione estetica” in cui la tela è rimasta per decenni.
Il nuovo progetto di restauro e il Comitato scientifico internazionale
Oggi, grazie al finanziamento della Fondazione Carical, l’opera torna al centro di un nuovo progetto di restauro vincitore del bando “Patrimonio da salvare – Cantieri Aperti”.
La Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro e Crotone, diretta dall’architetto Stefania Argenti, ha promosso l’iniziativa in collaborazione con l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, guidata da monsignor Claudio Maniago. Il primo passo è stata l’istituzione di un Comitato scientifico internazionale, insediato ufficialmente il 21 ottobre, composto da esperti di storia dell’arte, restauro e diagnostica, con l’obiettivo di garantire un approccio interdisciplinare e rigoroso.
Il restauro è affidato al maestro Giuseppe Mantella, tra i maggiori conoscitori dell’opera del Cavaliere calabrese, sotto l’alta sorveglianza della dottoressa Chiara Giuffrida, funzionaria restauratrice della Soprintendenza ABAP.
Il Comitato sarà incaricato di fornire gli indirizzi scientifici per la conclusione del restauro e per una nuova presentazione estetica del dipinto, approfondendo la conoscenza della tecnica esecutiva e del processo creativo del Maestro.
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Un progetto aperto alla comunità e alle nuove generazioni
Il progetto “Indagando Mattia Preti” si distingue anche per la sua dimensione partecipativa. Il cantiere di restauro sarà aperto al pubblico, offrendo a cittadini, studenti e studiosi la possibilità di osservare da vicino le fasi del recupero.
In continuità con l’iniziativa scolastica «Coltiva la Bellezza, adotta un quadro», ideata dal dottor Mantella nel 2021, gli alunni delle scuole del territorio saranno coinvolti in attività di divulgazione e ricerca.
Attraverso pannelli, video e materiali didattici, racconteranno la vita e le opere di Mattia Preti, dando vita a una mostra itinerante che partirà da Taverna per raggiungere tutta la Calabria e, auspicabilmente, il resto d’Italia.
La conferenza stampa di presentazione
La conferenza stampa di presentazione del progetto si terrà mercoledì 29 ottobre 2025 alle 10 presso Palazzo Alemanni di Catanzaro, sede della Soprintendenza ABAP, e sarà trasmessa in streaming al link sabapczkr.short.gy/csmp.
Interverranno l’architetto Stefania Argenti, monsignor Claudio Maniago, il presidente della Fondazione Carical Gianni Pensabene, don Maurizio Franconiere, la dottoressa Chiara Giuffrida e il maestro restauratore Giuseppe Mantella.
Un esempio di tutela e valorizzazione condivisa
La rinascita del Patrocinio di Santa Barbara è un atto di amore verso la memoria artistica della Calabria. Il progetto, fortemente voluto dalla Soprintendenza ABAP, rappresenta un modello di tutela e valorizzazione partecipata, unendo scienza, arte e comunità in un dialogo che restituisce vita e significato a uno dei capolavori più intensi di Mattia Preti.













