Inondazioni in Nepal: ActionAid, “urgente fornire rifugi temporanei, assistenza alimentare e protezione per donne e ragazze”

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Le piogge continuano a colpire il Nepal, inondazioni e frane hanno causato oltre 170 vittime, 111 persone ferite e 42 dispersi a Kathmandu, Bhaktapur, Lalitpur, Koshi, Madesh e nella provincia di Bagmati. Sono state messe in salvo oltre 4.000 persone. Per 3 giorni, 20 distretti sono stati colpiti da piogge ininterrotte che hanno causato numerosi dispersi e feriti. La polizia ha avvertito che il numero dei morti potrebbe aumentare. In Nepal, ActionAid ha attivato il protocollo di “red alert” per razionalizzare le risorse e gli sforzi di risposta all’emergenza. Saroj Pokhrel, capo programma di ActionAid International Nepal, ha ribadito la necessità di un intervento rapido: “Questa inondazione non solo sta costringendo le famiglie a spostarsi ma le sta esponendo anche ad ulteriori vulnerabilità. Stiamo correndo contro il tempo per ottenere rifornimenti nelle zone più colpite, dove l’accesso è fortemente limitato a causa di blocchi stradali e danni alle infrastrutture. Il nostro obiettivo è consegnare gli aiuti rapidamente, soprattutto alle donne e ai bambini”. In risposta a questa emergenza, ActionAid Nepal sta effettuando, in maniera rapida, una prima valutazione dei bisogni delle aree più colpite. È urgente fornire rifugi temporanei, assistenza alimentare e protezione per donne e ragazze. Le infrastrutture essenziali come strade, ponti, centrali idroelettriche e linee di trasmissione sono state danneggiate rendendo difficile la risposta. Secondo l’Autorità nazionale per la riduzione e gestione dei rischi di catastrofi, in collaborazione con ministeri, dipartimenti e governi provinciali e locali, in tutto il Paese si contano: 23 autostrade colpite gravemente, 22 centrali idroelettriche e 9 linee di trasmissione danneggiate che hanno interrotto la produzione di energia da 1.000 MW, inclusi 456 MW dalla centrale idroelettrica di Upper Tamakoshi, secondo le prime analisi dell’Autorità elettrica del Nepal, e 7.000 ettari di risaie inondati in tutto il Paese, con notevoli perdite di bestiame. “La nostra priorità – aggiunge Sujeeta Mathema, direttore esecutivo di ActionAid International Nepal – è garantire la sicurezza ai più vulnerabili, in particolare a donne e ragazze. La necessità di garantire protezione è fondamentale. Le donne sono esposte a potenziali violenze e al rischio di diverse infezioni quindi dobbiamo agire rapidamente per creare spazi sicuri per loro”.

Fonte: Agensir
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