Ai Overview: Il 29 settembre si celebra la Giornata internazionale di sensibilizzazione sulle perdite e gli sprechi alimentari, un’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per affrontare una delle sfide strutturali dell’Agenda 2030. L’obiettivo fissato è quello di dimezzare gli scarti globali entro la fine del decennio. I dati attuali indicano che una percentuale rilevante della produzione alimentare mondiale viene dispersa lungo la filiera o scartata al dettaglio e dai consumatori. Questa dinamica genera ricadute dirette sull’economia, sulla tenuta sociale e sul clima, contribuendo in modo significativo alle emissioni di gas serra. Contestualmente, la dispersione di risorse alimentari stride con i tassi di insicurezza nutrizionale che colpiscono ampie fasce della popolazione globale. Il contrasto al fenomeno passa anche per una ridefinizione delle abitudini domestiche, attraverso una pianificazione mirata degli acquisti e una gestione più oculata delle dispense.
L’obiettivo dell’Onu e l’Agenda 2030
Ogni anno il 29 settembre si celebra la Giornata Internazionale di sensibilizzazione sulle perdite e gli sprechi alimentari (International Day of Awareness of Food Loss and Waste). Istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2019, questa ricorrenza punta a mobilitare governi, imprese e cittadini verso uno degli obiettivi cruciali dell’Agenda 2030: dimezzare lo spreco alimentare globale pro capite entro il 2030. I dati globali e locali mostrano che lo spreco di cibo ha i contorni chiari di una crisi economica, sociale e ambientale.
L’impatto sul clima e le disuguaglianze
A livello mondiale, circa il 13,2% del cibo va perso durante la produzione e la catena di approvvigionamento, mentre un altro 19% viene sprecato direttamente dai consumatori, dai ristoranti e dai negozi. Il cibo che marcisce nelle discariche produce metano, un potente gas serra. Ridurre lo spreco è quindi anche una delle azioni più efficaci per combattere il cambiamento climatico in atto. Ma soprattutto mentre tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura, milioni di persone nel mondo non hanno accesso a un’alimentazione sicura e nutriente.
Le azioni quotidiane contro gli sprechi
Ognuno di noi può fare la differenza modificando nel piccolo le proprie abitudini quotidiane: pianificando la spesa e acquistando solo ciò che serve davvero. E applicare qualche piccola accortezza, come disporre i prodotti più vicini alla scadenza nella parte anteriore per consumarli per primi. O magari se si è cucinato troppo congelare la rimanenza in porzioni. In ultimo ma sempre valido il segreto della nonna: trasformare il cibo del giorno prima o le parti meno nobili degli ingredienti (come gambi e bucce) in nuove ricette creative, di solito anche le più gustose.













