Avvenire di Calabria

A poche ore dalla manifestazione antimafia che ha portato a Locri più di 25mila persone

La risposta degli «sbirri»: latitanti arrestati

Toni Mira

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Gli sbirri rispondono coi fatti. I carabinieri hanno catturato nella notte tre pericolosi latitanti della 'ndrangheta e dedicano l'operazione a don Luigi Ciotti. A poche ore dalla grande manifestazione che ha portato a Locri più di 25mila persone e a pochi chilometri dalla cittadina jonica, è finita la latitanza di Santo Vottari ricercato da dieci anni. I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria lo hanno sorpreso in un bunker in contrada Ricciolino di Benestare, proprio nella Locride, casa sua. Un nascondiglio complesso, una sorta di bunker dentro un bunker, lo definiscono gli investigatori. Vottari, considerato reggente dell'omonimo clan di San Luca, da decenni in lotta con la "famiglia" dei Nirta-Strangio, deve scontare una condanna a 30 anni. Per gli investigatori è il responsabile della cosiddetta strage di Natale, uno degli episodi più cruenti della sanguinosa faida fra le due famiglie, culminata dell'eccidio di Duisburg del 15 agosto 2007. Contemporaneamente i carabinieri hanno arrestato alla Tonnara di Palmi, sul Tirreno, due esponenti del clan di Gioia Tauro, Piromalli-Molè. I due, Palumbo e Etzi, erano latitanti da un anno e mezzo nell'ambito dell'operazione Vulcano.

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