Le Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali: una risposta concreta alla crisi tra ecologia e giustizia sociale

Giornata del risparmio energetico

Di fronte alle sfide di un futuro che appare sempre più incerto, segnato dai cambiamenti climatici e dalle crisi sociali, diventa urgente interrogarsi sulla direzione da prendere. Se da un lato la tecnologia offre soluzioni immediate, dall’altro antiche sapienze ci ricordano che il rispetto per la Terra è la base per la sopravvivenza di tutti. In questo scenario, la Chiesa italiana, seguendo le orme della Laudato Si’ di Papa Francesco, propone un modello concreto: le Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali. Un progetto che non si limita alla produzione di energia pulita, ma punta a ricostruire i legami comunitari, mettendo al centro i poveri e gli ultimi per realizzare un nuovo umanesimo integrale.

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Il futuro e la lezione della natura

In questo tempo, immaginare il mondo tra qualche decennio, diventa un’impresa non da poco. Siamo contesi tra annunci, studi, fatalismi e indifferenze: oggi sappiamo, con una buona certezza, che nel mese di febbraio farà freddo, o che per raggiungere mete lontane basta un click sul cellulare, o che il ritmo delle nostre giornate potrà scorrere sereno e senza grandi scossoni… ma, provando ad immaginare i prossimi anni, queste certezze un po’ vacillano e sono meno salde.

Le sorelle Machaca, conosciute come “siembra y cosecha del agua” (semina e raccolta dell’acqua) della comunità indigena Quispillacta, ubicata a 3.190 m.s.l.m. nella regione peruviana di Ayacucho, hanno iniziato una vera rivoluzione idrica nel massimo rispetto della natura: con l’aiuto di piante ed elementi locali naturali raccolgono l’acqua della pioggia per creare delle lagune. (dalla rivista online GreenMe – 2021). Prima di loro le popolazioni andine raccoglievano già da tempo la nebbia e, con quelle goccioline, riuscivano ad irrigare i loro campi.

Lo stesso fanno oggi in Kenya ed in altre parti del mondo sempre più colpite dalla siccità.
La ricchezza di una comunità che si muove insieme per provvedere a tutti, ma proprio tutti, la Madre Terra che provvede alla comunità che sa ingegnarsi per accoglierne la generosità, la raccolta dei frutti. Questo piccolo, grande, esempio può aiutarci a capire in che direzione orientare il nostro pensiero?

L’energia e la sfida della sostenibilità

Noi sentiamo il bisogno di energia, tanta e ora! Grandi sforzi dell’ingegno umano sono rivolti al risparmio energetico, ma, forse ancora più, non dovremmo cercare una risposta alla domanda: per farne cosa? Papa Francesco, con la Laudato Si’ indica strade, possibili, da percorrere… irresistibilmente affascinanti e coinvolgenti.

Eppure è un fatto che, a poco più di dieci anni dall’Enciclica, e ce lo ricordava lo scorso 23 dicembre p. Fiorini Morosini a proposito di san Francesco d’Assisi e del Presepe di Greccio, l’appello del papa è sospeso tra la volontà di cambiamento di tanti (Movimento Laudato Si’, Economia sociale…) e le buone intenzioni (Agenda 20-30, Green Deal…) che faticando a lasciarsi coinvolgere e a coinvolgere.

La proposta delle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali

«Non può esistere un autentico sviluppo economico senza garantirne la sostenibilità nel lungo periodo, inclusa la dimensione ambientale. Al contempo, le preoccupazioni ambientali non possono e non devono tradursi in una nuova forma di marginalizzazione dei poveri e degli ultimi» (Card. Zuppi).

È l’invito della CEI che sottoscrive accordi e promuove le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), in più, Solidali (CERS), ridisegnando con papa Francesco il paradigma della tanto invocata sostenibilità, mettendo al primo posto quella sociale (i Poveri e gli Ultimi), al secondo quella ambientale (la Terra) e in ultimo quella economica (… Noi?).

Verso un nuovo umanesimo integrale

Nel Vangelo di Luca, al capitolo 16, Gesù racconta la parabola del ricco che, condannato all’inferno, chiede ad Abramo che venga mandato Lazzaro, il povero, ad avvisare i fratelli perché si ravvedano e Abramo gli risponde: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.”
Realizzare Un nuovo Umanesimo, Integrale e Solidale (così esordisce il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa), questo ci viene chiesto: azioni che portino Amore, Giustizia, Salvezza. È sempre una questione di scelte. Siamo liberi di farle, di portarle avanti, sapendo bene che ogni scelta porta con sé sacrifici e che, quindi, deve veramente valerne la pena, ma un buon primo passo potrebbe essere scegliere bene i nostri profeti.

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