Avvenire di Calabria

Il Commissario del Carroccio ha depositato una denuncia presso il Tribunale di Reggio: tanti i dubbi sulla gestione dell'emergenza

La Lega presenta un esposto sugli incendi in Aspromonte

E secondo il politico leghista spunta l'ombra delle 'ndrine: secondo Saccomanno ci sarebbe una regia occulta dietro i roghi boschivi

di Redazione Web

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La Lega presenta un esposto sugli incendi in Aspromonte. L'iniziativa da parte del commissario calabrese del Carroccio, Giacomo Saccomanno; la denuncia depositata presso il Tribunale di Reggio Calabria

L'esposto della Lega sugli incendi in Aspromonte

Accertare le possibili responsabilità in relazione agli innumerevoli roghi che hanno distrutto parte dei boschi dell’Aspromonte. Questo l'obiettivo della denuncia presentata dalla Lega presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Sulla vicenda vi sono diversi aspetti da indagare. In particolare, lo stato della programmazione, della prevenzione e l’adeguatezza degli interventi, tenendo ben presente quanto effettuato negli anni precedenti e la sufficienza del sistema di pronta segnalazione.


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Afferma ancora Saccomanno: «Si tratta di interrogativi che devono essere necessariamente verificati in quanto da questi potrebbero anche emergere delle gravi responsabilità che hanno portato alla distruzione di un bene comune di altissimo valore ambientale-sociale-storico. È vero che vi è stato un attacco concentrico da parte di tanti criminali, ma è anche vero che forse le misure assunte non sono state all’altezza».

Strategia mafiosa?

Lo stesso Saccomanno si domanda in riferimento alla possibile partecipazione della ‘ndrangheta:« Perché? Quale interesse può avere la criminalità organizzata a distruggere vaste aree del patrimonio boschivo? Acquisizione quasi gratuita delle aziende e dei terreni? Allontanare i media da altri argomenti? Mettere in ginocchio interi paesi per poi far valere il proprio peso in popolazioni disperate e messe in ginocchio economicamente e moralmente? Far saltare il sistema democratico dimostrando l’inefficienza dello Stato? Sono dimande che devono avere delle risposte certe per comprendere veramente le ragioni di tale catastrofe. Non è credibile che i tantissimi rovi siano stati accesi in modo occasionale da qualche pazzo o folle. Così come non è credibile che trattasi di azioni di singoli. Dietro, sicuramente, vi è una regia occulta che ha un programma ben preciso!».


PER APPROFONDIRE: Arriva lo stato d'emergenza per il territorio reggino funestato dai roghi boschivi


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