Libano: Unicef, 50 bambini uccisi in un solo giorno, “più degli ultimi 11 mesi”. “Violenza cessi immediatamente o conseguenze saranno inconcepibili”

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“Solo lunedì, secondo le notizie, almeno 50 bambini sono stati uccisi in Libano. Si tratta di un numero maggiore dei bambini uccisi in Libano negli ultimi 11 mesi (precedentemente 22). 11 mesi in un solo giorno. 50 bambini e 94 donne in un giorno – fra le 558 persone che, secondo le notizie, sono state uccise. Inoltre, lunedì, più di 1.835 persone sono state ferite, fra cui molti bambini e donne, secondo il Ministero della Salute Pubblica libanese”.  Lo dichiara Ettie Higgins, vice rappresentante dell’Unicef in Libano. “Innumerevoli altri bambini sono in pericolo, esposti ad attacchi, sfollati dalle loro case e senza poter usufruire al sistema sanitario sovraccarico e sotto organico. Se torniamo a un conflitto, come nei giorni bui del 2006, temo che questa volta potrebbe essere anche peggiore per i bambini del Libano. Il Libano è stato recentemente devastato da protratte crisi economiche e politiche; dalla grande esplosione al Porto di Beirut; l’impatto del Covid-19 e il quinto anno di una crisi economica paralizzante che ha fatto impennare la povertà. Molte famiglie sono già sull’orlo del baratro. E ora questo conflitto sta peggiorando di molto tutti questi fattori”, osserva. “Qualsiasi ulteriore escalation del conflitto potrebbe essere catastrofica per tutti i bambini in Libano, ma soprattutto per le famiglie dei villaggi e delle città nel sud e nella Bekaa, nel Libano orientale, che sono state costrette a lasciare le proprie case – afferma -. Questi nuovi sfollati si aggiungono alle 112.000 persone sfollate da ottobre. 87 nuovi rifugi stanno ospitando il numero crescente di sfollati nel Sud, nei governatorati di Beirut, Monte Libano, Baalbek – Hermel, Bekaa e Nor”.
Le scuole oggi sono state chiuse in tutto il paese, lasciando i bambini a casa impauriti. Coloro che si prendono cura dei bambini sono preoccupati per l’incertezza della situazione. Questa paura non può essere sottovalutata, poiché i bombardamenti e i raid aerei continuano e aumentano ogni giorno”.
L’Unicef è pronto a distribuire cibo, acqua, aiuti essenziali come materassi e kit igienici, alle famiglie sfollate, in particolare a quelle che si trovano in rifugi collettivi. Hanno già fornito e distribuito 100 tonnellate di aiuti medici di emergenza agli ospedali per affrontare la grave scarsità e carenza di scorte, e altri aiuti medici arriveranno questa settimana. L’agenzia Onu chiede con urgenza “un’immediata de-escalation e a tutte le parti di rispettare i propri obblighi secondo il diritto internazionale umanitario ad assicurare protezione alle infrastrutture civili e ai civili, compresi i bambini, gli operatori umanitari e il personale medico. Ieri è stato il giorno peggiore degli ultimi 18 anni in Libano. Questa violenza deve cessare immediatamente o le conseguenze saranno inconcepibili”.

Fonte: Agensir
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