Ai Overview: A Roma, i Consultori familiari di ispirazione cristiana (CFC) si sono riuniti per una giornata di formazione incentrata sulla “Teoria dell’Attaccamento”. Presso la Casa “La Salle”, operatori provenienti da tutta Italia hanno approfondito l’impatto dei legami primari sullo sviluppo psicologico della persona e sulle relazioni adulte, includendo anche il vissuto spirituale e il rapporto con la fede. La professoressa Rosalinda Cassiba, introdotta da don Carlo Bellini, ha guidato i lavori spiegando come le dinamiche relazionali originarie influenzino il lavoro di supporto offerto quotidianamente agli utenti dei consultori, fornendo strumenti per percorsi di sostegno mirati e personalizzati.
La teoria dell’attaccamento al centro della formazione CFC
I Consultori familiari di ispirazione cristiana, riuniti nella Confederazione omonima (CFC), si sono incontrati, a Roma, per una giornata di formazione. Venerdì 23 ottobre, presso la Casa “La Salle”, ha introdotto i lavori don Carlo Bellini, Consulente Ecclesiastico nazionale della CFC, che ha presentato la giornata come l’esplorazione di un elemento scientifico di grande rilievo per gli operatori consultoriali: la “Teoria dell’Attaccamento”. Don Bellini ha dato quindi la parola alla relatrice, professoressa Rosalinda Cassiba, ordinaria di “Psicologia dello sviluppo” nell’Università di Bari. L’illustre accademica ha tenuto una lezione magistrale sul tema: “Legami che trasformano”.
L’importanza della figura di riferimento
Il primo legame della persona è con la “figura di riferimento”, nella maggior parte dei casi, la madre. Per tutti, tale legame è fondamentale per la sopravvivenza, fonte di protezione indispensabile, punto di riferimento stabile, da cui partire per esplorare il mondo e a cui tornare per ricevere conforto. Le esperienze vissute con la “figura di riferimento” influenzeranno, quindi, la crescita, la formazione, la visione di sé e la modulazione delle relazioni. Questo rapporto fondamentale viene definito “Attaccamento”. Tale rapporto può determinarsi in quattro tipologie, ben spiegate dalle definizioni stesse: sicuro, ansioso, evitante e disorganizzato.
Le ricadute sul vissuto di fede e il supporto all’utenza
L’attaccamento primigenio, tuttavia, potrà essere rielaborato nel corso del tempo, tenendo presente che tutte le relazioni, che la persona maturerà vivendo, verranno influenzate dal primo legame con la “figura di riferimento”, ripercuotendosi finanche sull’immagine che si ha di Dio e sul proprio vissuto di Fede. La matrice relazionale originaria andrà recuperata, modificata o rigenerata attraverso percorsi personalizzati. La professoressa Cassiba ha quindi presentato, nei particolari, il tema dell’attaccamento a Dio. Infine, ella ha illustrato le relazioni critiche che presentano gli utenti che bussano ai Consultori e come gli Operatori del Consultorio valuteranno tali relazioni, anche alla luce del rapporto con Dio, che può essere risorsa od ostacolo nel percorso di “sostegno”. Nel pomeriggio, quindi, i partecipanti, giunti da tutta Italia, hanno dato vita a un interessante confronto di esperienze. La presidente della CFC, professoressa Livia Cadei, ha chiuso i lavori dando appuntamento per nuovi percorsi di formazione aperti a tutte le figure professionali dei nostri Consultori Cattolici.













