Ai Overview: Un ingegnere di OpenAI, il cittadino saudita di 35 anni Abdulrahman Alfozan, è stato arrestato a San Francisco e licenziato dall’azienda dopo il ritrovamento di un registratore vocale nascosto nella sala riunioni dei dirigenti. Secondo la procura federale statunitense, che ha qualificato la vicenda come una questione di sicurezza nazionale nonostante l’assenza di legami accertati con governi esteri, l’uomo avrebbe cercato di intercettare le conversazioni dei vertici societari e rischia ora fino a cinque anni di reclusione. L’episodio si inserisce[ in una fase di particolare attenzione sulla sicurezza e sulla tenuta economica del comparto tecnologico: mentre la piattaforma Character AI cerca un acquirente entro dicembre per far fronte alle difficoltà finanziarie e alle cause legali legate alla tutela degli utenti, oltre 400 ricercatori, tra cui Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, hanno sottoscritto un appello per istituire un organismo internazionale di controllo sui sistemi più avanzati. Sul piano dello sviluppo tecnico e commerciale, Anthropic ha rivisto al 2027 le stime sulla capacità dei modelli di migliorarsi in autonomia e ha introdotto barriere contro la raccolta dati da parte di aziende concorrenti cinesi, in concomitanza con il rilascio di nuove soluzioni e abbonamenti da parte di Google, Meta, SpaceXSI e Liquid AI.
L’arresto dell’ingegnere di OpenAI a San Francisco per il registratore nascosto
Un ingegnere di OpenAI è stato arrestato il 9 ottobre con l’accusa di aver nascosto un registratore nella sala riunioni dei dirigenti della società, a San Francisco. Il dispositivo era stato trovato il 30 settembre dal personale della sicurezza, all’interno di un rotolo di carta igienica collocato dietro un televisore: secondo la procura federale americana, a installarlo sarebbe stato Abdulrahman Alfozan, 35 anni, cittadino saudita, con l’obiettivo di ascoltare le conversazioni dei vertici aziendali. L’ingegnere è stato licenziato e rischia fino a cinque anni di carcere: OpenAI ha dichiarato che i propri modelli di intelligenza artificiale hanno contribuito all’analisi dei dati del registratore e all’identificazione del dipendente, non sono emersi collegamenti con governi stranieri. Il procuratore federale Craig Missakian ha comunque definito il caso «una questione di sicurezza nazionale».
Le difficoltà finanziarie e legali di Character AI e l’appello degli scienziati sui controlli
Character AI, la piattaforma che consente di conversare con personaggi generati dall’intelligenza artificiale, è in difficoltà finanziarie e cerca un acquirente. La società, valutata in passato 2,5 miliardi di dollari, ha ricevuto da Disney un’offerta di 20 milioni di dollari per l’utilizzo di parte della sua tecnologia. Character AI ha raggiunto un accordo per chiudere una causa legata al suicidio di un adolescente e ha successivamente vietato l’accesso al servizio ai minori. Deve però affrontare altri procedimenti giudiziari riguardanti chatbot accusati di essersi presentati come medici o di aver incoraggiato comportamenti autolesionistici. Senza un acquirente entro i primi di dicembre, la piattaforma potrebbe chiudere. Sul fronte della sicurezza, Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, tra i pionieri dell’intelligenza artificiale, hanno firmato insieme a oltre 400 scienziati una lettera aperta per chiedere maggiori controlli sui sistemi più avanzati. La proposta prevede la creazione di un organismo internazionale incaricato di raccogliere e rendere pubblici i casi in cui un sistema di IA sfugga al controllo dei suoi sviluppatori. I firmatari chiedono inoltre che i modelli capaci di effettuare attacchi informatici siano mantenuti scollegati da Internet e che le aziende segnalino pubblicamente eventuali perdite di controllo.
Le stime di Anthropic sull’autonomia dei modelli entro il 2027 e le misure di protezione dei dati
Jack Clark, cofondatore di Anthropic, ha intanto anticipato le sue previsioni sulla capacità dell’intelligenza artificiale di migliorarsi autonomamente. Secondo Clark, questo traguardo potrebbe essere raggiunto già nel 2027, anziché nel 2028. Lo scorso maggio aveva stimato al 30% la probabilità che entro il 2027 i sistemi di IA fossero in grado di condurre ricerche scientifiche senza intervento umano. Tra gli elementi alla base della nuova valutazione ci sono i risultati di TasteVal, un test che misura la capacità dei modelli di scegliere e progettare esperimenti. Claude Opus 5.5 ha ottenuto il punteggio più alto, con un costo per tentativo circa trenta volte inferiore a quello di 24 esperti umani. Anthropic ha inoltre annunciato nuove misure contro la distillation, la tecnica che consiste nell’utilizzare le risposte di un modello per addestrarne altri a riprodurne le capacità. Secondo l’azienda, le nuove protezioni hanno ridotto del 90-99% la raccolta di dati da parte dei concorrenti cinesi.
I nuovi modelli e gli abbonamenti lanciati da Google, Meta, SpaceXSI e Liquid AI
Tra le novità commerciali, segnaliamo che Google ha reso disponibile Gemini 4 Argon, il suo modello di intelligenza artificiale più avanzato, agli abbonati Pro e Ultra e agli sviluppatori a pagamento. Meta ha presentato Muse Wonder, una nuova famiglia di modelli di IA. SpaceXSI, con la sua nuova denominazione, ha lanciato un abbonamento da 30 dollari al mese che comprende Grok, Cursor e X Premium, tre servizi il cui costo complessivo precedente era di 90 dollari. Liquid AI, società nata dal MIT, ha invece pubblicato un modello aperto che permette di utilizzare agenti di intelligenza artificiale direttamente sui computer portatili più potenti. Si tratta di programmi capaci di eseguire autonomamente una serie di operazioni.













