Maria Antonietta Ventura è il nome sul quale avrebbe trovato l’accordo il centrosinistra per il candidato presidente alle prossime elezioni regionali in Calabria. La Ventura, classe ’68, è una imprenditrice del settore ferroviario e guida una impresa di famiglia. È anche presidente del Comitato regionale per l’Unicef della Calabria. Sul suo nome ci sarebbe anche il gradimento di Giuseppe Conte e del M5S.
“Sono ancora frastornata – ha detto all’ANSA – e sto cercando di riprendermi. È una situazione completamente nuova nella quale devo cercare di calarmi al più presto. Ho accettato appena mi è stato proposto di candidarmi”.
“Io – ha aggiunto – immagino una Calabria più semplice e fruibile per tutto, perché’ abbiamo le potenzialità per diventare il posto più bello del mondo. Una terra che già di suo è meravigliosa ma che deve diventare soprattutto vivibile, dove non deve essere tutto complicato. Qui da noi, e lo sappiamo bene, è complicato fare impresa, accedere in ospedale, portare i propri figli all’asilo, tutti temi sui quali si può e si deve lavorare”.
“Dopo settimane di intenso e serio confronto con tutte le forze politiche e civiche del territorio che si riconoscono nella coalizione tra il centrosinistra unito e il M5S, annunciamo la candidatura di Maria Ventura alla presidenza della Regione Calabria”. Lo affermano Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza.
Maria Ventura, Presidente di Unicef Calabria e imprenditrice alla guida di un solido gruppo attivo nel settore degli armamenti ferroviari, ” è la personalità migliore per conciliare slancio nei valori e pragmatismo nell’azione. La nostra proposta guarda alla Calabria che lavora e che lotta, che innova e costruisce un riscatto vero, oltre ogni retorica. Maria Ventura unisce il centrosinistra, il Movimento 5 Stelle e tutto il civismo che si ritrova nei valori della giustizia sociale, dello sviluppo sostenibile, del contrasto alla ‘ndrangheta, della sanità di eccellenza per tutti, dell’istruzione e della ricerca come priorita’ assolute. Valori che uniscono progressisti e riformisti” affermano Conte, Letta e Speranza che concludono: “La Calabria che si rialza dopo il Covid riparte da una candidatura unitaria di PD, M5S, Leu, Psi e Liste Civiche. Riparte dalla forza e dalla tenacia di una donna che mette la sua storia e le sue competenze al servizio della propria terra”.













