Povertà educativa, la Calabria si interroga

Il presidente del del Consiglio regionale Mancuso: «Occasione per rilanciare un impegno condiviso a tutela dei nostri ragazzi»

Oggi è la Giornata della povertà educativa organizzata dal Comitato per le Comunicazioni (Corecom) della Calabria. Un momento di riflessione e confronto che coinvolge anche le scuole del territorio, oltre ai soggetti istituzionali competenti, che si propone di approfondire e contrastare le criticità strutturali e infrastrutturali che acuiscono la situazione di povertà educativa esistente nella regione.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, del coordinamento dei presidenti del Corecom Italia, Antonio Donato Marra e del direttore vicario dell’Ufficio scolastico regionale, Domenico Camma. A moderare i lavori il presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino.

Povertà educativa in Calabria, le proposte del presidente Mancuso

«La povertà educativa colpisce troppi giovani e bambini in tutto il mondo, compresa la nostra regione. È una questione d’interesse collettivo: gli individui che non hanno accesso all’istruzione e alla cultura sono più vulnerabili alle malattie, alla disoccupazione e alla criminalità. Bisogna garantire l’accesso all’istruzione e alla cultura per tutti, indipendentemente dalla condizione socio-economica di ciascuno. È fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica. Possiamo farlo con l’organizzazione di dibattiti e tavole rotonde, ma non basta!»


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È quanto asserito dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, intervenendo al convegno sulla “Giornata della Povertà educativa” promosso dal Corecom – Calabria nell’Aula Fortugno di Palazzo Campanella.

Mancuso ha sottolineato le finalità dell’incontro. «Intendiamo cogliere questa occasione, per sviluppare un percorso culturale specifico per gli studenti calabresi, che veda l’interazione tra tutte le strutture interne del Consiglio regionale: dal Polo Culturale Mattia Preti all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, dal Corecom – Calabria agli altri Organi di garanzia delle pari opportunità e dei diritti dei minori. L’obiettivo di questa Presidenza è integrare i servizi offerti dal Polo Culturale in tema di trasferimento di conoscenze e di saperi mediante la diffusione del patrimonio documentale, le attività di media education e alfabetizzazione digitale del Corecom e le visite guidate dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico che ogni anno attirano migliaia di studenti calabresi».

Una “rete di supporto” che stia accanto ai giovani calabresi

«Occorre realizzare una sorta di “rete di supporto” che possa accompagnare i ragazzi e le ragazze in un percorso di crescita culturale, contribuendo a sconfiggere la povertà educativa», ha aggiunto Mancuso nell’illustrare anche qualche esempio. «Penso ad esempio – ha detto – alle potenzialità che possono offrirsi ad uno studente calabrese di trascorrere una giornata in questa Assemblea legislativa, per apprendere il corretto uso delle fonti documentali, attingere correttamente le informazioni dal web e sperimentare in modo critico l’utilizzo delle nuove applicazioni che l’intelligenza artificiale offre oggi».


PER APPROFONDIRE: Che impatto avrà il Pnrr sulla povertà educativa in Calabria?


Infine l’auspicio: «Spero che questo convegno sia non solo un momento di riflessione, ma anche di azione per tutti noi. Dobbiamo impegnarci insieme, per garantire che ogni bambino e ogni giovane possa accedere all’istruzione e alla cultura, affinché nessuno sia lasciato indietro».

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