Ai Overview: Il 14 settembre Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, ha ospitato la presentazione di “Questa è l’ora dell’amore. Il cuore alla Parola, il volto al prossimo. Percorsi di antropologia biblica”, l’ultimo libro di don Valerio Chiovaro. All’incontro ha preso parte il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, che ha dialogato sulle urgenze della Terra Santa, sottolineando l’importanza dell’ascolto e del riconoscimento dell’altro al di là delle appartenenze. L’evento, promosso insieme all’Associazione Attendiamoci ODV ETS e aperto dall’ambasciatore Francesco Di Nitto, ha messo in luce la duplice valenza dell’opera: una riflessione teologica nata dall’esperienza di Casa Kerigma a Gerusalemme e un progetto solidale, poiché i proventi del volume sosterranno le attività educative e formative promosse dall’associazione fondata dallo stesso autore.
A Palazzo Borromeo “Questa è l’ora dell’amore”
Può essere davvero questa l’ora dell’amore, mentre la Terra Santa continua a essere attraversata dalla guerra, dal dolore e dalla paura? È la domanda che ha accompagnato la presentazione di “Questa è l’ora dell’amore. Il cuore alla Parola, il volto al prossimo. Percorsi di antropologia biblica”, il nuovo libro di don Valerio Chiovaro, ospitata il 14 settembre a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Un incontro promosso dall’Ambasciata insieme all’Associazione Attendiamoci ODV ETS, alla presenza del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e moderato da Marina Valensise. Ad aprire la serata è stato l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Francesco Di Nitto, che ha sottolineato come la presentazione del volume rappresentasse non soltanto un appuntamento editoriale, ma un’occasione per riflettere sulla pace e sul significato universale di Gerusalemme, città santa per ebrei, cristiani e musulmani. Nel corso dell’incontro è stato letto anche il messaggio di mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e autore della prefazione, che ha definito il volume un prezioso strumento di evangelizzazione capace di rimettere al centro il primato della Parola di Dio e l’esperienza della Lectio divina.
Pizzaballa: il volto dell’altro prima delle appartenenze
Particolarmente intenso l’intervento del cardinale Pizzaballa, che ha attraversato alcune delle pagine del libro mettendole in dialogo con la realtà della Terra Santa. «Questa è l’ora dell’amore» – ha evidenziato – per chi vive a Gerusalemme non può essere soltanto un’affermazione: diventa una domanda. Da qui una riflessione sul dolore, sull’ascolto e sulla necessità di continuare a riconoscere nell’altro innanzitutto una persona, prima delle appartenenze e delle contrapposizioni. Una prospettiva che assume un significato concreto nel conflitto israelo-palestinese: riconoscere responsabilità e ingiustizie, ricercare la giustizia, senza permettere che la sofferenza di alcuni venga utilizzata per giustificare quella inflitta ad altri. Tra i passaggi più significativi, l’invito a recuperare la capacità di ascoltare: una parola può raggiungere l’altro soltanto dopo che abbiamo permesso alla sua voce di raggiungere noi. E ancora il tema del perdono, che non può mai essere imposto alle vittime né utilizzato per chiudere rapidamente una ferita, ma può diventare la possibilità che il torto subito non possieda per sempre il futuro. Uno sguardo particolarmente rivolto anche all’educazione: quale memoria delle ferite consegnare ai bambini? Quale immagine dell’altro inserire nelle loro parole? Per il Patriarca, la costruzione della pace passa anche dal linguaggio quotidiano e dalla responsabilità di chi educa.
Don Valerio Chiovaro: «Non dipende tutto da noi»
Don Valerio ha raccontato la genesi del libro attraverso tre immagini nate dalla propria esperienza a Gerusalemme: il silenzio del grembo sterile, la nostalgia dell’attesa e la solitudine che accoglie. Il silenzio come spazio nel quale ciò che appare umanamente impossibile può diventare possibile per Dio. La nostalgia non come semplice sguardo verso ciò che manca, ma come apertura al compimento e alla speranza. La solitudine, infine, come capacità di accogliere quella dell’altro senza pretendere di riempirla con risposte facili. «Per fortuna nostra Dio non siamo noi», ha ricordato don Valerio. «Non dipende tutto da noi». Da queste tre immagini nasce anche il senso del titolo. “Questa” significa adesso, nel luogo e nella situazione in cui ciascuno si trova. Senza attendere il momento ideale. E “il cuore alla Parola, il volto al prossimo” indica una precisa postura: lasciare che sia Dio a custodire il cuore e orientare il proprio sguardo verso chi è vicino, ma anche verso colui al quale si sceglie di farsi vicino.
Prima del fare, esserci
Durante il confronto con il pubblico, don Valerio ha condensato in poche parole anche il significato della presenza cristiana in Terra Santa. In una realtà nella quale spesso non è possibile risolvere i problemi o cambiare gli eventi, resta una scelta fondamentale: stare. «È vero che l’amore si fa e che l’amore fa. Ma prima di tutto, per amare, ci dobbiamo essere». Stare significa condividere le sirene, scendere nei rifugi, ascoltare il pianto dei bambini, accogliere giovani israeliani e palestinesi feriti dalla guerra, sedersi insieme, preparare un piatto di pasta. Una presenza semplice che diventa essa stessa risposta. Questa è l’ora dell’amore.
Un libro che sostiene i percorsi di Attendiamoci
Il volume nasce all’interno di un percorso strettamente legato all’esperienza di Casa Kerigma a Gerusalemme e alla storia educativa e formativa dell’Associazione Attendiamoci. Don Valerio Chiovaro, fondatore dell’Associazione, ha scelto di rinunciare ai propri diritti d’autore in favore di Attendiamoci e i proventi del volume contribuiranno a sostenere le attività di accoglienza e i percorsi formativi promossi dall’Associazione. Come è emerso più volte durante la serata, la sfida non è soltanto ricostruire ciò che una guerra distrugge materialmente. Perché, come ha ricordato don Valerio: «Costruire case è facile. Restituire relazioni è molto più difficile». Il libro “Questa è l’ora dell’amore” è disponibile sullo store delle Edizioni Attendiamoci.













