Rendere la scuola un ambiente accogliente e funzionale, trasformando le aule in veri e propri laboratori e personalizzando gli spazi attraverso i colori e le immagini della storia dell’arte. È questo l’obiettivo pratico e didattico del progetto “Alle soglie dell’arte”, portato avanti dagli studenti della scuola secondaria di primo grado “A. De Gasperi”. L’iniziativa, avviata lo scorso anno scolastico, ha visto la realizzazione e il completamento di 22 porte dipinte, ciascuna dedicata a un celebre capolavoro d’arte moderna e contemporanea. Per comprendere meglio i dettagli e le finalità di questo intervento di rinnovamento degli ambienti scolastici, abbiamo intervistato i docenti ideatori del progetto: Gianfranco Scafidi, professore di Arte e immagine, e Irene Polimeni, professoressa di Matematica e scienze.
Da quale idea nasce il progetto “Alle soglie dell’arte”?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Nasce dall’idea di creare una scuola più dinamica, nella quale la creatività sia messa in primo piano››.
Da quanto tempo intendeva realizzarla?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Mentre io ero impegnato con il progetto dei murales “I colori del mondo”, la professoressa Irene Polimeni mi ha proposto di abbellire anche le porte. Quando abbiamo finito con i 4 -5 murales che hanno abbellito la nostra scuola, abbiamo cominciato questa nuova avventura››.
Ogni porta ha un significato specifico oppure no?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Ogni porta è dedicata al laboratorio a cui è stata destinata e allo stesso tempo a un artista contemporaneo, questo ci permette di approfondire meglio le opere che andremo a studiare››.
Quali tecniche usano gli studenti?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Tecniche miste, ma soprattutto pittura acrilica specifica per pareti e legno››.
È contento del lavoro svolto dagli studenti?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Io sono di parte e ti dico che sono contentissimo, però questa cosa la dovreste chiedere a quelli che guardano le porte e che le vedono dall’esterno››
Questa attività rientra nell’idea di didattica laboratoriale che il nostro istituto ha abbracciato?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Assolutamente sì, a maggior ragione il fatto che ogni porta sia dedicata a un laboratorio. Questo è stato uno degli obiettivi raggiunti›.
Perché questo progetto è stato chiamato “Alle soglie dell’arte”?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Perché abbiamo giocato sulla parola soglia, la soglia di una porta, la soglia di un ingresso e dell’arte››.
In altre scuole dove Lei ha lavorato le è mai stato presentato un progetto simile?
Gianfranco Scafidi: ‹‹No, è la prima volta che mi sono cimentato in un lavoro del genere con gli alunni››.
Professoressa Polimeni, quando le è balenata l’idea di realizzare il progetto?
Irene Polimeni: ‹‹Dal primo anno che sono arrivata in questa scuola lo avevo proposto al Professore Scafidi. Lui non ha potuto assecondare subito questa mia follia. Appena possibile siamo partiti, e questo è il secondo anno che ci dedichiamo con entusiasmo a questa iniziativa››.
“Alle soglie dell’Arte” è funzionale all’idea di didattica laboratoriale e sortisce buone ricadute sul piano dell’apprendimento?
Irene Polimeni: ‹‹Sì, perché anche il corridoio, ad esempio, diventa un ambiente di apprendimento, con questo nuovo restyling ormai non esiste più l’aula, noi apprendiamo ovunque. Quindi, secondo questa nuova prospettiva, anche un corridoio può diventare un luogo in cui si può imparare qualcosa, anche semplicemente attraverso un’immagine, un quadro ci si può fermare e osservarlo e fare una lezione di storia dell’arte››.
A quali artisti avete reso omaggio durante l’ultima fase progettuale?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Abbiamo celebrato artisti moderni e contemporanei, con uno sguardo ai protagonisti di nuovi linguaggi dell’arte contemporanea. I ragazzi hanno sperimentato l’Action painting di Jackson Pollock, tutti hanno dato un contributo, si sono confrontati con diversi modi di concepire la pittura››.
Qual è stato il punto di forza di “Alle soglie dell’arte”?
Gianfranco Scafidi: ‹‹Il grande spirito di collaborazione, anche quando c’era la stanchezza non ci siamo mai fermati››.
*Mariachiara Manglaviti, Francesco Caridi, Leone Manzini Caridi, Karol Enapoliti, Matteo Ambrogio, Istituto “Catanoso – De Gasperi – S. Sperato – Cardeto Classi III A, IIA, I C, e II C













