Trent’anni di impegno concreto, di scommesse vinte contro la rassegnazione e di semi di speranza gettati nel solco complesso del mercato occupazionale meridionale. Il Progetto Policoro Calabria taglia il traguardo del terzo decennio di attività, confermandosi come un presidio fondamentale per l’orientamento e il supporto dei giovani che scelgono di restare nella propria terra. L’appuntamento del prossimo 24 gennaio non sarà soltanto una celebrazione formale, ma un momento di profonda riflessione ecclesiale e sociale, impreziosito dalla presenza di figure carismatiche che hanno visto nascere e crescere questa intuizione pastorale. Al centro del dibattito resta la dignità della persona, che passa inevitabilmente attraverso la creazione di un lavoro giusto e la valorizzazione delle risorse locali in un’ottica di cooperazione e solidarietà.
Il cammino dei trent’anni e l’eredità di Monsignor Bregantini
“Come custodi di un fuoco” è la Giornata regionale del Progetto Policoro Calabria che il prossimo 24 gennaio celebra il trentennale del suo operato sul territorio calabrese con un carico di storie da raccontare e tappe da ripercorrere insieme. Un momento corale che vedrà riuniti i Vescovi calabresi, insieme al Vescovo Giancarlo Maria Bregantini, promotore del Progetto Policoro Calabria che negli anni passati ha saputo ispirare generazioni di giovani a sognare e costruire una Calabria diversa, più giusta e solidale. La giornata è rivolta a Vescovi, Animatori di Comunità, tutor, équipe diocesane e giovani impegnati nel Progetto Policoro, in uno stile di Chiesa che ascolta, accompagna e cammina accanto al mondo del lavoro.

La gratitudine per il passato e la visione verso il futuro
«Abbiamo sentito il desiderio di rileggere con gratitudine il cammino compiuto, – dice don Luca Gigliotti, coordinatore del Progetto Policoro in Calabria – e la presenza di Mons. Bregantini, che ci emoziona particolarmente, vuole essere gratitudine e simbolicamente riaccendere quella motivazione degli inizi per guardare al futuro del Policoro in Calabria come a un fuoco che continua ad ardere, capace di generare lavoro, comunità e profezia nei territori». «Al centro del Policoro – continua don Luca Gigliotti, – c’è sempre stato il tema del lavoro e le aspirazioni delle generazioni in cerca della propria affermazione, con uno sguardo improntato al sociale e alla costruzione del rimanere ed essere capaci di guardare alla propria realtà territoriale come un valore da custodire e curare».
Esperienze a confronto per una nuova dignità delle giovani generazioni
Il “faccia a faccia” sarà l’occasione per favorire uno scambio autentico di esperienze, sogni e responsabilità condivise, valorizzando il contributo delle Chiese locali e l’impegno dei giovani nel costruire percorsi di dignità proprio attraverso il lavoro. «Sarà un’occasione privilegiata – conclude Adriana Raso, formatrice- per rinnovare la passione per una Calabria in cui il lavoro sia realmente promessa di dignità, fraternità e speranza per le giovani generazioni».












