Ragazza uccisa a Molfetta: mons. Satriano (Bari), “abbiamo perso una figlia di questa terra, una vittima innocente. Non possiamo restare indifferenti e in silenzio”

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“In una notte di fine estate una discoteca è diventata scenario drammatico in cui terrore e dolore hanno sopraffatto il divertimento e lo svago. Noi, non possiamo restare indifferenti. Abbiamo perso una figlia di questa terra. E in questa storia, ogni ulteriore silenzio lascia il sapore di una impotenza omertosa”. Così mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, commenta l’omicidio di Antonella Lopez, la giovane uccisa nel corso di una sparatoria in una discoteca di Molfetta.
“Dopo aver riflettuto, ritengo di non dover tacere di fronte alla vita di una ragazza ridotta per sempre al silenzio”, osserva il presule che esorta: “Non cadiamo nel subdolo tranello di rovistare nell’albero genealogico della vittima alla ricerca di parentele che possano significare responsabilità: quella ragazza è stata uccisa senza alcun motivo, è una vittima innocente”. “Antonella – prosegue l’arcivescovo – non è stata l’unico bersaglio di quella notte assurda. Altri quattro sono stati feriti ma nessuno di loro ha voluto parlare. Sono stati omertosi nonostante avessero perso un’amica”. Per mons. Satriano, “lasciano attoniti le parole del presunto assassino secondo cui è normale avere una pistola, portarla con sé quando si è in giro con gli amici o quando si va in un locale per ballare. Ed è ancora più sconcertante sentirgli dire che è normale farsi giustizia da soli. Prevale il fai-da-te sulle più elementari norme del buon senso e del vivere comune. Sembra avere la meglio il relativismo che ha minato le basi di un sistema di valori essenziali condivisi”. “Questo dramma – denuncia il presule – rimarca la grande facilità con la quale oggi si possono reperire armi da fuoco e la loro circolazione incontrollata, soprattutto nel mondo giovanile. Questo omicidio ci coinvolge e non può essere vissuto come un déjà-vu, consegnandoci a logiche di rassegnazione. Ci indigna e suscita pentimento per atteggiamenti che spesso si annidano nella nostra vita privata e che hanno il sapore della delega, della illegalità diffusa, della ricerca di un benessere ad ogni costo”. “Le famiglie criminali nel nostro territorio sono vive e si riorganizzano, ridefinendo gli spazi della loro azione, alimentate da un sottobosco di connivenze che affondano le radici nel nostro tessuto sociale”, evidenzia mons. Satriano, che lancia un appello: “Non possiamo chiudere gli occhi e delegare solo alle forze dell’ordine, alla magistratura, un impegno che argini il dilagare della loro azione. Anche noi, come singoli e comunità civile, ecclesiale, siamo chiamati a operare scelte di vita che sappiano esprimere, con autorevolezza, il no alla compiacenza, a forme di compromesso, e a ribadire un forte impegno educativo delle istituzioni, di tutti, che possa nutrire le nuove generazioni in ordine a una cultura più comunitaria, meno individualista e autoreferenziale”. “Voglio appellarmi alla mia coscienza e a quella di tutte le donne e gli uomini che sentono bruciare il dolore per quanto è accaduto e che non vogliono dimenticare. Voglio appellarmi alle Istituzioni educative, perché in un Paese che invecchia non possiamo accettare di perdere i nostri giovani, i nostri figli. Voglio appellarmi alle Istituzioni preposte alla vita sociale e politica, perché i nuovi fenomeni anche positivi che muovono il denaro e l’economia nella loro rapidità di sviluppo offrano occasioni straordinarie per le organizzazioni criminali ai fini del riciclaggio di denaro sporco”, l’esortazione conclusiva dell’arcivescovo: “Se Antonella, ormai, non può più parlare, noi invece che abbiamo ancora una coscienza sensibile, abbiamo il dovere di non rimanere più in silenzio”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
integrazione sociale

Integrazione sociale a Bolzano: la storia di Peter, da pastore in Nigeria a venditore del giornale di strada Zebra

vangelo dello studente

Il Vangelo dello studente: il libro di Riccardo Mensuali sul cammino dei giovani

Malattia e famiglia

La gestione della malattia e della fragilità fisica all'interno del contesto familiare e nella riflessione ecclesiale

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email