Al termine di un confronto caratterizzato da un elevato agonismo e da un equilibrio spezzato soltanto nelle battute conclusive, coach Cugliandro ha offerto una disamina puntuale della prestazione della propria squadra. La partita ha messo in luce la capacità del gruppo di restare in corsa fino ai momenti determinanti, nonostante le oggettive difficoltà tattiche poste dagli avversari. Il tecnico si è soffermato in particolare sulla gestione degli ultimi possessi e sulla necessità di mantenere la concentrazione alta per l’intera durata dell’incontro, evitando cali di tensione che, in contesti così competitivi, finiscono per influenzare il risultato finale. Oltre all’analisi tecnica del match appena concluso, l’allenatore ha tracciato la strada per il prossimo futuro, ponendo l’accento sul recupero delle energie fisiche e mentali in vista degli impegni internazionali che attendono la compagine reggina, considerati tappe fondamentali nel percorso di maturazione dei giovani atleti.
L’analisi tecnica della gara
Una gara intensa, fisica e combattuta fino agli ultimi secondi, ma che si è conclusa con una sconfitta amara. Coach Cugliandro analizza con lucidità il match appena disputato dai suoi ragazzi, evidenziando le difficoltà incontrate e gli aspetti su cui costruire il futuro.
«È stata una partita difficile, molto dura, anche un po’ sporca tra virgolette» spiega il tecnico. «Non è stata una bella gara da entrambe le parti, ma sicuramente molto intensa e fisica. Loro hanno giocato a lungo con cinque lunghi, come è nelle loro caratteristiche, e questo ha inciso molto sull’andamento della partita».
La gestione dei momenti decisivi
Nonostante le difficoltà, la squadra non ha mai mollato: «Siamo rimasti sempre aggrappati al match e siamo riusciti anche ad andare in vantaggio nel finale. Peccato per l’ultima azione, simile a quella già vista contro Porto Torres: una disattenzione che ha lasciato Tanghe solo sotto canestro. Un errore che a questi livelli si paga».
Alla domanda su cosa sia mancato per portare a casa il risultato, Cugliandro non ha dubbi: «È mancata un po’ di lucidità nel finale e forse anche un pizzico di esperienza. Parliamo comunque di un gruppo molto giovane. Sono però sicuro che da queste sconfitte si possa trarre qualcosa di positivo: serviranno per crescere».
Gli obiettivi futuri e l’impegno europeo
Lo sguardo ora è già rivolto ai prossimi impegni, tra l’ultima giornata di campionato e l’importante appuntamento con l’Eurocup: «Adesso dobbiamo recuperare energie. È un momento cruciale della stagione, molto lunga e con rotazioni limitate, quindi le forze iniziano a calare. Dobbiamo ricaricarci e organizzare al meglio le idee per prepararci all’Eurocup, che sarà un obiettivo importante da affrontare con le migliori carte». Una sconfitta che lascia amarezza, ma anche consapevolezza: la crescita passa anche da serate come questa.













