La regular season della Reggio Bic si chiude con una sconfitta casalinga contro la capolista e campione d’Italia in carica, Cantù. La partita, caratterizzata da un sostanziale equilibrio per la quasi totalità dei tempi regolamentari, ha visto la formazione calabrese cedere il passo soltanto nelle battute finali, complici alcune difficoltà legate alle rotazioni e ai problemi fisici emersi sul parquet. Nonostante la battuta d’arresto, la squadra reggina archivia il campionato confermando il sesto posto in classifica, un piazzamento che garantisce la permanenza nella massima serie centrando l’obiettivo prefissato. Terminata la fase nazionale, il gruppo guidato da coach Antonio Cugliandro si concentra ora sul prossimo impegno internazionale, preparandosi a ospitare e disputare le imminenti finali di Eurocup 2.
L’analisi della gara contro Cantù e gli episodi decisivi
Una prestazione di carattere, intensa e combattuta per lunghi tratti, ma che lascia inevitabilmente un pizzico di amaro in bocca. La Reggio Bic esce sconfitta contro i campioni d’Italia di Cantù dopo aver tenuto testa agli avversari per ben 37 minuti, cedendo soltanto nel finale. A fare il punto è coach Cugliandro, che analizza con lucidità una gara giocata ad altissimo livello: «Per 37 minuti siamo rimasti punto a punto con Cantù, soffrendo la loro fisicità e aggressività. Abbiamo avuto anche il problema dei quattro falli di Juninho già prima della fine del primo tempo, ma nonostante questo ce la siamo giocata fino in fondo». Decisivi, però, alcuni episodi negli ultimi minuti. Tra questi, l’infortunio di Enzo Trabuchet, che ha condizionato la rotazione proprio nel momento più delicato:
«Peccato per l’infortunio di Trabuchet, che lo ha tenuto lontano dal campo. Ha stretto i denti nel finale, ma purtroppo è coinciso con il blackout che abbiamo avuto negli ultimi minuti. È andata così, ma sono soddisfatto della prestazione».
Il bilancio del campionato tra infortuni e rotazioni ridotte
Con questa partita si chiude la regular season, archiviata con un ottimo sesto posto e una salvezza raggiunta senza affanni, in linea con gli obiettivi di inizio stagione. Nessun rimpianto per il tecnico reggino:
«L’unico rammarico è non aver avuto la squadra al completo sin da settembre. Abbiamo dovuto fare i conti con assenze importanti come quelle di Sripirom e Ilaria D’Anna. Sfido qualsiasi squadra a mantenere lo stesso rendimento senza due giocatori di questo livello». Cugliandro respinge anche le critiche su presunti alti e bassi:
«Non sono d’accordo con chi parla di discontinuità. Quando avevamo il roster al completo abbiamo sempre giocato alla pari con tutti. I cali ci sono stati solo quando mancavano pedine fondamentali, e questo sarebbe successo a chiunque».
Lo sguardo rivolto alle finali europee a Reggio Calabria
Archiviato il campionato, ora lo sguardo è già rivolto al prossimo grande appuntamento: le finali di Eurocup 2, dove la Reggio Bic si presenta da vicecampione di Eurocup 3, pronta a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. «Le ultime due partite contro Giulianova e Cantù ci hanno fatto assaporare il livello e l’intensità che troveremo in Eurocup», spiega il coach. «Chiedo ai ragazzi di mantenere lucidità e concentrazione nei momenti difficili. Siamo una squadra giovane e dobbiamo imparare a reagire senza abbatterci». Il livello della competizione sarà altissimo: «Tutte e otto le squadre presenti a Reggio Calabria potranno vincere. Saranno decisivi gli episodi, la profondità dei roster e l’andamento delle partite nei gironi. Serviranno concentrazione, anche un pizzico di fortuna. Speriamo di farci trovare pronti». Una stagione già positiva, dunque, ma con ancora una grande occasione davanti: trasformare l’esperienza in ambizione e continuare a sognare.













