Ai Overview: La città di Norcia celebra oggi la festa di San Benedetto, patrono d’Europa, con una serie di iniziative istituzionali e religiose incentrate sul tema della pace e del dialogo. Nel contesto della piazza centrale, dove sorge la Basilica recentemente restaurata e riaperta al culto dopo i gravi danni del terremoto del 2016, è prevista la consegna del primo Premio internazionale San Benedetto da Norcia al cardinale Pierbattista Pizzaballa. La giornata è caratterizzata inoltre dalla presenza di rappresentanze del Parlamento e della Commissione europea. Attorno a questi eventi si articola un programma di incontri pubblici, mentre la comunità locale continua il proprio percorso di ricostruzione sociale ed economica, sostenuto anche dalle attività produttive e scolastiche del nuovo monastero di San Benedetto in Monte e proiettato verso la candidatura della città umbra a Capitale europea della Cultura per l’anno 2033.
Il Premio internazionale per la pace
Sulla piazza dove nel 2016 la facciata della basilica rimase in piedi tra le macerie, oggi sarà allestito uno stand del Parlamento europeo e della Commissione europea perché proprio oggi si celebra la festa di san Benedetto, patrono d’Europa, e si consegnerà il primo Premio internazionale San Benedetto da Norcia al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Il tema dell’edizione inaugurale è la pace e il riconoscimento, istituito dal Consiglio comunale il 25 marzo scorso, gode del patrocinio delle istituzioni europee e punta a diventare un appuntamento annuale.
La riapertura della Basilica e il programma degli incontri
La Basilica è stata riaperta al culto il 31 ottobre 2025, dopo quasi quattro anni di lavori e un investimento di circa 15 milioni di euro finanziato dalla Commissione europea, dalla struttura commissariale post sisma e da Eni come sponsor tecnico…sarà la prima festa del patrono nella chiesa ricostruita. «La vera pace infatti non si firma, si vive», ha detto nell’omelia di riapertura l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, a richiamo della lezione di un santo capace di tenere insieme preghiera e lavoro dentro un mondo in disfacimento.
Pizzaballa, indicato dalla commissione del premio come testimone di dialogo in una delle aree più segnate dai conflitti, al Teatro Civico dialogherà con Carmen Lasorella, la corrispondente Rai da Gerusalemme Maria Gianniti e il giornalista francese François Vayne. Sul palco la cantante palestinese-israeliana Miriam Toukan e il chitarrista israeliano Idan Toledano. Il programma, dal 27 giugno al 19 luglio, prevede anche una tavola rotonda sull’Ucraina con il nunzio apostolico mons. Visvaldas Kulbokas in collegamento, una lectio dello storico Franco Cardini e una serata con le associazioni del territorio intitolata La Notte della Pace.
L’opzione Benedetto e la ricostruzione comunitaria
Accanto alla basilica, in questi anni è cresciuta una realtà che ricorda ciò che il giornalista americano Rod Dreher ha chiamato “l’opzione Benedetto”: comunità concrete, radicate sul modello monastico, dentro un’epoca di frammentazione. Dopo il sisma i monaci hanno edificato il monastero di San Benedetto in Monte (che è stato anche elevato ad abbazia nel maggio 2024), il primo abate è Dom Benedetto Nivakoff. Un particolare importante: attorno al chiostro si sono trasferite giovani famiglie dall’Italia e dall’estero, così i monaci hanno aperto una scuola e producono la Birra Nursia (pluripremiata, esportata in Europa e Stati Uniti) con cui finanziano la vita comunitaria perché «San Benedetto prima che costruttore di monasteri è stato un costruttore di identità e di comunità», ha osservato Boccardo.
La candidatura europea e le prospettive future
Ciò che lega tutto è l’Europa: Paolo VI proclamò Benedetto patrono del continente nel 1964 con il breve Pacis nuntius, 62 anni dopo, la città umbra si è candidata come Capitale europea della Cultura 2033 con il sostegno di 138 comuni tra Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio, il dossier sarà presentato nel 2027. Ieri, alla vigilia della festa, un convegno ha ripercorso i trecento chilometri del Cammino di San Benedetto da Norcia a Montecassino, è certamente uno dei percorsi a piedi più frequentati dell’Italia centrale.
L’ora et labora continua a generare fatti: birra, scuole, famiglie che mettono radici, muri ricostruiti pietra per pietra, un premio per la pace consegnato in piazza; nella piccola Norcia, dove il patrono d’Europa nacque nel 480, la regola di un monaco del sesto secolo si dimostra ancora capace di generare comunità, nonostante tutto attorno, sembra crollare.













