Ai Overview: La diocesi di San Marco Argentano – Scalea ha organizzato per il 26 e 27 settembre 2026 l’annuale Assemblea ecclesiale diocesana presso l’Hotel Santa Caterina di Scalea. I lavori, dedicati alla formazione alla fede e alla vita dei giovani, si prefiggono di analizzare le dinamiche sociali, educative e culturali che coinvolgono le nuove generazioni, al fine di strutturare un approccio pastorale incentrato sulla collaborazione attiva. Il programma prevede approfondimenti curati da accademici e teologi, uno “Youth Talk” dedicato al confronto diretto, e tavoli di progettazione per elaborare proposte operative su temi chiave, quali la creazione di spazi di ascolto, le alleanze territoriali e il dialogo intergenerazionale.
L’Assemblea diocesana e il cambio di prospettiva pastorale
A Scalea il 26 e 27 settembre l’Assemblea ecclesiale diocesana dedicata ai giovani “La formazione alla fede e alla vita dei giovani”: due giornate di ascolto, confronto e progettazione per costruire una pastorale “con i giovani” La diocesi di San Marco Argentano – Scalea si prepara a vivere l’annuale Assemblea ecclesiale diocesana, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 presso l’Hotel Santa Caterina di Scalea. Il tema delle due giornate sarà “La formazione alla fede e alla vita dei giovani”, scelto per mettere a fuoco le sfide educative, sociali e culturali che attraversano le nuove generazioni e individuare percorsi pastorali per la crescita umana e cristiana. L’Assemblea rappresenta il principale momento di confronto, ascolto e programmazione della Chiesa diocesana e coinvolgerà sacerdoti, religiosi e religiose, operatori pastorali, associazioni, movimenti ecclesiali e laici impegnati nella vita delle comunità, insieme ai giovani, chiamati a essere non soltanto destinatari, ma protagonisti del percorso. Il cammino intrapreso dalla Diocesi nasce anche dall’esperienza di ascolto e discernimento realizzata insieme all’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica di Milano, e si colloca nel solco delle indicazioni della Chiesa italiana, del documento Lievito di pace e di speranza e dell’esortazione apostolica Christus Vivit. Il punto di partenza sarà un cambio di prospettiva: passare da una pastorale “per i giovani” a una pastorale “con i giovani”, riconoscendoli come interlocutori competenti, creativi e corresponsabili della vita della Chiesa.
Il programma degli interventi e il confronto diretto
I lavori prenderanno il via nel pomeriggio di sabato 26 settembre con l’accoglienza dei partecipanti e la preghiera iniziale. Seguiranno i saluti del vescovo, mons. Stefano Rega, che introdurrà l’Assemblea con le prospettive pastorali che accompagnano il cammino della comunità diocesana. Il primo momento di approfondimento sarà affidato a Elena Marta, docente di Psicologia sociale e di comunità all’Università Cattolica del Sacro Cuore, che proporrà la riflessione “Vivere la comunità e progettare il futuro. Restare o partire?”. L’intervento affronterà le dinamiche che interessano le giovani generazioni, con particolare attenzione al rapporto tra appartenenza, territorio, opportunità e prospettive di futuro, interrogandosi sulle ragioni che spingono i giovani a restare, partire o immaginare nuove forme di legame con il proprio territorio. A seguire interverrà mons. Armando Matteo, teologo e segretario per la Sezione dottrinale del Dicastero per la Dottrina della fede, con la relazione “Diventare adulti. Diventare cristiani oggi: l’urgenza di una nuova mentalità pastorale”. Al centro saranno le trasformazioni culturali in atto e la necessità di rinnovare linguaggi, approcci e modalità dell’azione pastorale nei confronti delle nuove generazioni. La seconda parte della giornata sarà dedicata a “Youth Talk: voci a confronto”, uno spazio di dialogo diretto tra giovani e relatori. Non un semplice momento testimoniale, ma un’occasione di ascolto reciproco nella quale mettere al centro domande, vissuti, desideri, fatiche e aspettative dei giovani nei confronti della Chiesa e della società. L’obiettivo sarà creare le condizioni perché le domande delle nuove generazioni non vengano semplicemente raccolte, ma possano diventare il punto di partenza per un autentico cammino comunitario.
I laboratori di progettazione del 27 settembre
La giornata di domenica 27 settembre sarà dedicata alla progettazione pastorale e alla costruzione condivisa di possibili percorsi per il futuro della Diocesi. Attraverso un World Café, metodologia partecipativa che favorisce il confronto in piccoli gruppi e la costruzione condivisa di proposte operative, i partecipanti saranno chiamati a trasformare gli stimoli emersi nella prima giornata in piste concrete di lavoro. Quattro saranno le direttrici sulle quali si svilupperanno i laboratori:
- Creare spazi di ascolto per i giovani. L’obiettivo è costruire occasioni stabili e periodiche di ascolto, anche nelle tre foranie della Diocesi, nelle quali i giovani possano esprimere bisogni, idee, domande e proposte, contribuendo alla definizione delle priorità pastorali.
- Coinvolgere i giovani nelle scelte e nelle attività. I giovani saranno considerati interlocutori competenti e corresponsabili, coinvolgendoli nella progettazione, nella scelta dei temi, nella realizzazione e nella valutazione delle attività pastorali e valorizzandone capacità, creatività e responsabilità.
- Costruire nuove alleanze sul territorio. La sfida educativa richiede una responsabilità condivisa. Per questo l’Assemblea metterà a tema il rafforzamento delle relazioni tra diocesi, parrocchie, scuole, enti locali, associazioni, terzo settore, imprese e famiglie.
- Promuovere l’intergenerazionalità. Sarà infine affrontata la necessità di favorire un dialogo più autentico tra giovani e adulti, creando occasioni nelle quali esperienze, competenze e prospettive differenti possano incontrarsi e generare nuove forme di partecipazione comunitaria.
Le conclusioni e gli obiettivi per il futuro
Il filo conduttore delle due giornate sarà dunque una domanda: come può la comunità ecclesiale costruire il proprio futuro insieme ai giovani? L’Assemblea non intende offrire risposte preconfezionate, ma creare uno spazio di ascolto e discernimento nel quale le domande delle nuove generazioni possano essere accolte e diventare l’inizio di un percorso comune. I lavori si concluderanno con la restituzione dei gruppi, la sintesi finale e la preghiera conclusiva. Le proposte emerse saranno affidate alla comunità diocesana come orientamento per il cammino pastorale. Con questa Assemblea, la diocesi di San Marco Argentano – Scalea conferma l’impegno a porre le nuove generazioni al centro del proprio cammino pastorale, promuovendo una Chiesa capace di ascoltare, dialogare e costruire insieme ai giovani percorsi di fede, cittadinanza e speranza. Non soltanto una pastorale rivolta ai giovani, dunque, ma una comunità che sceglie di camminare con loro, riconoscendone la voce, le competenze e la capacità di contribuire alla costruzione del futuro della Chiesa e del territorio.













