Avvenire di Calabria

Si tratta di due cugini che si misero immediatamente alla sequela di Gesù divenendo suoi apostoli: le loro reliquie si trovano a Roma

Oggi la Chiesa festeggia i santi Filippo e Giacomo

Filippo fu uno dei primi discepoli, mentre si ricorda di Giacomo il ruolo fondamentale che giocò durante il Concilio di Gerusalemme

di Matteo Liut *

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I santi del giorno sono Filippo e Giacomo. Si tratta di due cugini che si misero immediatamente alla sequela di Gesù divenendo suoi apostoli: le loro reliquie si trovano a Roma.

Santi Filippo e Giacomo, approfondiamo la loro storia

Qual è il volto di Dio? È quello del figlio, Gesù, ma è anche quello di tutti coloro che in nome della fede nel Risorto si piegano sulle ferite dell'umanità. I santi Filippo e Giacomo, apostoli, oggi ci svelano il senso profondo del Vangelo, che cambia la storia e spalanca le porte del cuore di Dio.


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Filippo era originario di Betsaida e fu discepolo del Battista, divenendo uno dei primi discepoli di Gesù: secondo la tradizione evangelizzò poi gli Sciti e i Parti. Durante l'ultima cena Gesù lo apostrofa, ricordandogli che chi vede lui vede il Padre.

Giacomo, detto il Minore, potrebbe essere stato un parente di Gesù – forse era il cugino – e divenne guida della Chiesa di Gerusalemme alla morte di Giacomo il Maggiore. Ebbe un ruolo fondamentale nel Concilio di Gerusalemme e scrisse la prima delle lettere cattoliche del Nuovo Testamento, soffermandosi sui modi di esprimere la fede cristiana e sui suoi frutti. Secondo lo storico Giuseppe Flavio sarebbe stato lapidato tra il 62 e il 66.


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I due santi vengono ricordati lo stesso giorno perché le loro reliquie vennero poste assieme nella chiesa dei Dodici Apostoli a Roma.


* Avvenire

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