Avvenire di Calabria

La rete sul finale di Bangu (78') fa proseguire la striscia positiva degli amaranto

Al Granillo non si passa, 1-1 col Catania

Enzo La Piana

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Un altro derby, dopo il Messina, al Granillo. Reggina e Catania si sfidavano per il quarto turno di campionato, in un match che, nonostante il giorno lavorativo e l’orario, presentava comunque una buona cornice di pubblico. Rispetto ad Agrigento, un solo cambio per mister Zeman. Morten Knudsen vinceva il ballottaggio con Mazzone, posizionandosi assieme a Botta e De Francesco nel terzetto del centrocampo. «Oggi c’è un abisso tra noi e loro», aveva detto Zeman in conferenza stampa mercoledì scorso, ma gli amaranto dimostrando di esserci, conquistavano un buon pari, contro la corazzata siciliana, lottando per novanta minuti e trovando alla fine il meritato pari, dopo il momentaneo vantaggio dei rosso azzurri.

La partita. Avvio con ritmi alti in campo e  positivo approccio alla gara da parte della Reggina,  ma essuna vera emozione dopo il primo quarto d’ora di gioco. Avvio comunque spigliato degli amaranto di Zeman, che giocavano senza alcun timore reverenziale. La Reggina, però, inaspettatamente, si faceva sorprendere sugli sviluppi di una rimessa laterale: clamorosa l’ingenuità del nostro pacchetto arretrato, Russotto metteva al centro per Piscitella che insaccava facilmente,gelando il Granillo. Alla ripresa delle ostilità,  gli ospiti, legittimavano il momentaneo vantaggio con un palo scaturito da una giocata sempre  di Russotto. Gli amaranto però non mollavano di un millimetro e con una difesa questa volta attenta e gli innesti di Bangù, Romanò e Tommasone la gara cambiava.La squadra dello Stretto,che avrebbe dovuto risentire delle fatiche per la precedente partita con l’Akragas, usciva invece alla distanza con una prestazione di grande carattere, trovando il meritato pari al 78’con il guizzo di  Bangu, da poco  mandato in campo da Zeman, al posto di Knudsen e pensare che doveva  essere il Catania ad uscire alla distanza, forte di un maggior riposo rispetto alla Reggina che davanti al suo pubblico aveva gettato il cuore oltre l’ostacolo.

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