Avvenire di Calabria

L'Associazione Musei Ecclesiastici Italiani ha rinnovato le cariche di Presidente e Consiglio direttivo per il quinquennio 2020-2025

Amei, la reggina Lucia Lojacono eletta vicepresidente nazionale

Tra gli otto componenti del nuovo Consiglio direttivo sono risultate elette due professioniste calabresi: c'è anche Cecilia Perri, vicedirettrice del Museo del Codex

Redazione Web

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In un anno difficilissimo per l’intero settore della cultura, che ha visto i musei doversi reinventare giorno dopo giorno, declinando nuove modalità comunicative pur di mantenere saldo il contatto con il proprio pubblico, Amei, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (nata nel 1996 allo scopo di stabilire un coordinamento tra i musei ecclesiastici italiani) ha rinnovato le cariche di Presidente e Consiglio direttivo per il quinquennio 2020-2025.

A conclusione del Consiglio permanente dei Vescovi italiani svoltosi in marzo a Roma, la Conferenza Episcopale Italiana ha ratificato la nomina del nuovo Presidente Giovanni Gardini, vicedirettore del Museo diocesano di Faenza, eletto dai soci il 21 novembre scorso per succedere a Domenica Primerano, direttrice del Museo diocesano di Trento.

Tra gli otto componenti del nuovo Consiglio direttivo sono risultate elette due professioniste calabresi che potranno dar voce all’importante e variegata realtà dei musei ecclesiastici di Calabria: Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano di Reggio Calabria, al suo secondo mandato, e Cecilia Perri, vicedirettrice del Museo diocesano e del Codex di Rossano.

Lucia Lojacono, che in AMEI ricoprirà il ruolo di Vice Presidente Vicario, è storica dell’arte, impegnata dal 1995 in attività di studio, ricerca e valorizzazione dei beni culturali di Calabria, in collaborazione con il Ministero della Cultura, le Università e le istituzioni del territorio. Dal 1998 ha rivestito vari incarichi presso le diocesi calabresi, in particolare nell’ambito dei progetti di catalogazione di beni storico-artistici e in qualità di componente delle Commissioni arte sacra diocesane. Dal 2010 ricopre l’incarico di direttrice del Museo diocesano di Reggio Calabria, al cui progetto museografico ha collaborato e nell’ambito del quale cura progetti di tutela, conoscenza e valorizzazione (restauri, mostre, convegni, etc.) del patrimonio culturale diocesano.

Cecilia Perri, nuova eletta, è storica dell’arte: dal 2004 svolge attività di collaborazione con il MIC, partecipando a vari progetti di valorizzazione del patrimonio culturale meridionale e calabrese e occupandosi di schedatura di opere d’arte in Calabria e nel Lazio, di ricerche bibliografiche e archivistiche per la realizzazione di cataloghi scientifici di diverse mostre, di assistenza alla curatela e all’allestimento di esposizioni in Italia e all’estero. Ha collaborato alla ideazione e realizzazione del nuovo allestimento del Museo Diocesano e del Codex di Rossano e dal 2016 riveste l’incarico di vicedirettore dello stesso e di presidente dell’Associazione “Insieme per Camminare”, ente gestore del Museo.

AMEI riunisce in Calabria 16 musei ecclesiastici: i Musei diocesani di Reggio Calabria, Gerace, Oppido Mamertina, Tropea, Catanzaro, Lamezia Terme, Cosenza, Lungro, San Marco Argentano, Rossano  e Santa Severina, il Museo parrocchiale di Saracena e i Musei dell’Arciconfraternita del Carmine a Bagnara, delle Varette di Cittanova,  della Certosa di Serra San Bruno e del Santuario di San Francesco a Paola.

Il Coordinamento regionale AMEI lega realtà museali che esprimono una vitalità preziosa, animata da passione autentica e tesa a realizzare un’idea di museo ecclesiastico che, attraverso la proposta dell’esperienza ecclesiale della Bellezza, si rivolga non solo all’intera comunità cristiana, ma anche nel quotidiano ai ‘pubblici altri’, ai ‘pubblici diversi’. In particolare, la consapevolezza di essere depositari di un prezioso patrimonio non solo d’arte ma anche di esperienza è sprone a far rete, a promuovere sé stessi in relazione agli altri attori culturali attivi nel territorio, lavorando ad un’idea di promozione integrata.

AMEI, a livello nazionale, sostiene tali intenti: il nuovo quinquennio 2020-2025 si apre in un panorama molto complesso, ma non mancano le prospettive. «Innanzitutto» dichiara il Presidente Gardini «vorrei rivolgere un sentito ringraziamento a Domenica Primerano e al suo Consiglio Direttivo, che negli anni passati hanno svolto un lavoro prezioso e indefesso, contribuendo con competenza e passione a far crescere l’AMEI - quindi tutti noi, sia singolarmente che come Associazione - e a porre questioni su cui senz’altro torneremo a lavorare, anche grazie alla presenza, nel nuovo Consiglio Direttivo, di persone che hanno condiviso le esperienze degli anni passati. Naturalmente in questo momento nel quale le emergenze sono tante e di varia natura si ha la necessità di una programmazione di lungo respiro. Certamente un aspetto sul quale il lavoro di AMEI deve proseguire è quello di favorire il lavoro in rete, lo scambio e la collaborazione tra musei, consapevoli della ricchezza di cui le nostre realtà sono testimoni. L’istituzione museale va promossa come luogo capace di leggere i segni dei tempi, affinché l’arte sia sempre più luogo di incontro, di sperimentazione, di spiritualità, di dialogo e di inclusione».

Gli altri componenti del rinnovato Direttivo nazionale sono: don Giuliano Zanchi (Fondazione Adriano Bernareggi di Bergamo), Vice Presidente, Giovanna Cannata (Museo diocesano di Catania), Katia Buratti (Museo Diocesano di Jesi), Luigi Codemo (Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei di Milano), Laura Marino (Museo Diocesano di Cuneo) e Paolo Sacchini (Collezione Paolo VI di Concesio).

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