Ai Overview: A quindici anni dalla scomparsa di Marco Simoncelli sul circuito di Sepang, il ricordo del pilota romagnolo resta vivo attraverso le iniziative intraprese dalla sua famiglia. Il padre Paolo, che recentemente ha condiviso in un’intervista il proprio percorso personale attraverso il lutto, ha incanalato il dolore in progetti concreti di solidarietà e sport. Da un lato, la realizzazione di Casa Marco Simoncelli a Coriano offre assistenza alle persone con disabilità; dall’altro, la gestione della squadra Sic58 in Moto3 garantisce una presenza costante nel motomondiale. L’affetto del pubblico, testimoniato anche dalla partecipazione di giovani che non hanno mai visto correre il pilota, conferma l’impatto e il lascito della sua figura.
L’anniversario dell’incidente e il calendario della MotoGP
Il 23 ottobre 2011, al secondo giro del Gran Premio della Malesia, sul circuito di Sepang, Marco Simoncelli perse il controllo della sua Honda e la moto lo trascinò sotto le ruote di Colin Edwards e Valentino Rossi: aveva 24 anni, un titolo mondiale della 250 vinto nel 2008 e, la domenica prima, a Phillip Island, si era preso il secondo posto dietro Casey Stoner, il suo miglior risultato nella classe regina. Quindici anni dopo, la MotoGP apre oggi proprio in Australia l’ultimo fine settimana della sua storia su quella pista, perché dal 2027 la gara traslocherà ad Adelaide, e fra una settimana tornerà a Sepang.
Le parole di Paolo Simoncelli
Chi in questi anni ha custodito il nome del Sic è soprattutto il padre, che il proprio dolore non l’ha mai addomesticato. In un’intervista a Fanpage uscita pochi giorni fa Paolo Simoncelli ha raccontato di aver stretto tra le mani il crocifisso di papa Francesco e di avergli confessato la sua rabbia verso Dio. Ma col tempo lo sguardo si è spostato su chi soffre più di lui: «Vedi delle persone che stanno male, malissimo e ti accorgi che la morte non è il peggio».
L’impegno per le disabilità a Coriano
Quelle persone, per i Simoncelli, hanno un indirizzo. A Sant’Andrea in Besanigo, frazione di Coriano, la vecchia casa vacanze Santa Marta è diventata Casa Marco Simoncelli: sorge su un terreno concesso gratis per cento anni dalla diocesi di Rimini, è costata quasi tre milioni di euro e la gestisce la Comunità Montetauro di don Lanfranco Bellavista, i cui ragazzi Marco andava a trovare.
Il ritorno alle corse con la Sic58
Poi c’è la squadra. Il team Sic58, nato nel 2013, corre nel Mondiale Moto3. A ben vedere, «questo lavoro però è stata la mia salvezza», ha detto a Fanpage, dove ha ammesso che il primo ritorno a Sepang gli ha fatto male. E Sepang un anno fa è tornata a fare paura, quando nel giro di ricognizione della Moto3 lo svizzero Noah Dettwiler (che Paolo aveva annunciato come pilota del team per il 2026) è stato centrato da José Antonio Rueda e ha subito diversi arresti cardiaci: a gennaio ha firmato per tornare in pista nel Supersport italiano.
Il sostegno dei tifosi quindici anni dopo
Che cosa resta, quindici anni dopo? A luglio, ad Assen, lo stand della Fondazione ha fatto il tutto esaurito, e Paolo ha scritto nel suo blog che tra la gente c’erano ragazzi che Marco non l’hanno mai visto correre dal vivo. Valentino Rossi, ha raccontato il padre sempre a Fanpage, ogni tanto lo sogna; capita anche a lui. Nel blog di luglio Paolo aveva lasciato una domanda che vale anche per oggi: «ma quanto ci ha lasciato questo ragazzo?».













