Antimafia, la formula dei finanziamenti «a progetto» va superata

Da quando esiste ReggioNonTace, non è la prima volta che ci troviamo di fronte a gruppi o persone che, pur essendo impegnati dentro al mondo dell’antimafia, vengono sottoposti a procedimenti giudiziari. In queste occasioni, come appartenenti al movimento, cerchiamo di ribadire qual è l’essenza del nostro stile e del nostro impegno.

Sin dalla nascita del Movimento ci siamo posti come cittadini, con storie e appartenenze diverse, che intendono partecipare attivamente alla vita pubblica riappropriandosi di spazi che certa politica ha progressivamente tolto nella nostra Città, nella nostra Regione e nel nostro Paese.

Per realizzare questo abbiamo scelto sia di operare per il risveglio della coscienza civile, per troppo tempo sopita, sia di affiancare, con la nostra azione e per quanto a noi compete, il lavoro insostituibile della Magistratura e delle Forze dell’Ordine. Per perseguire questi obiettivi abbiamo scelto e scegliamo di non camminare insieme a chi accoglie al proprio interno persone colluse, indagate o vicine agli ambienti ‘ndranghetisti; rimanere espressione della società civile, “senza etichette”; non avere nessun legame né con lobby e consorterie varie, né con coalizioni e forze partitiche di qualsiasi tendenza; perseguire lo stile della gratuità, senza nessuna richiesta di sovvenzioni o di fondi pubblici e privati, procedendo “esclusivamente” sulla strada dell’autofinanziamento.

Siamo convinti che i finanziamenti pubblici nel settore dell’antimafia non sono utili, perché il contrasto alla criminalità non è riservato a ‘professionisti’, ma avviene nella misura in cui si coinvolgono direttamente tutti i cittadini. Lo stile della gratuità ci permette di essere credibili e di essere pienamente liberi nel valutare, nel proporre, nel relazionarci all’interno della comunità civile. Lo stile della gratuità è anche non aspirare a costruirsi carriere politiche. Lo stile della gratuità fa emergere il senso di popolo, il “noi” e non alimenta dannosi culti della personalità. Lo stile della gratuità, coniugandosi con la libertà e la responsabilità personali, promuove il dialogo.

Ripercorrendo le tappe della storia del Movimento, troviamo iniziative come il “Patto etico alla luce del sole” che abbiamo proposto per le elezioni comunali, prima dello scioglimento per contiguità con la ‘ndrangheta; troviamo anche le Assemblee comunali pubbliche: a questo proposito ricordiamo che stiamo raccogliendo le firme dei cittadini per la prossima assemblea dal titolo “La questione morale a Reggio Calabria: cosa è cambiato negli ultimi due anni sulla trasparenza, legalità e partecipazione?”. Queste iniziative (e non solo queste) indicano il desiderio e la volontà di costruire un rapporto sano, aperto e paritario con associazioni, movimenti, cittadini e istituzioni della nostra città.

Pur sapendo quanto Reggio sia un luogo “difficile”, non ci stancheremo mai di proporre lo stile della trasparenza e della gratuità per aprire orizzonti nuovi di partecipazione e di cura del bene comune.

Movimento ReggioNonTace

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