In una cultura come quella odierna che affida alle immagini la comunicazione dei suoi messaggi morali e sociali più importanti, il ruolo dell’arte nella missione della Chiesa si rivela fondamentale
L’arte figurativa è tra gli strumenti di catechesi più antichi che la Chiesa conosca, dopo le Sacre Scritture: essa esprime immagini “seducenti” perché parlano al cuore dell’uomo; in verità pittura, scultura e architettura più che parlare “fanno vedere, fanno toccare, fanno entrare fisicamente nel sacro” (cfr. Timothy Verdon, Arte e catechesi. La valorizzazione dei beni culturali in senso cristiano, Edizioni Dehoniane, Bologna 2002).

In una cultura come quella odierna che affida alle immagini la comunicazione dei suoi messaggi morali e sociali più importanti, il ruolo dell’arte nella missione della Chiesa si rivela, quindi, fondamentale. Per tal motivo, la consapevolezza della straordinaria efficacia catechetica propria dei beni culturali ecclesiastici ha ispirato fin dal 2002 l’allestimento del Museo diocesano di Reggio Calabria: esso, rispondendo ad una finalità culturale e pastorale assieme, propone un itinerario narrativo e, quindi, espositivo teso alla valorizzazione in chiave liturgica e teologica delle opere d’arte, aldilà delle loro valenze strettamente estetiche e storico-artistiche. Ai parroci e ai catechisti che preparano bambini e ragazzi alla Prima Comunione e alla Cresima il Museo diocesano, in collaborazione con l’Ufficio catechistico diocesano, propone da sempre percorsi di arte e catechesi legati ai diversi momenti dell’Anno Liturgico.
I percorsi hanno come “tappe” le più belle opere di pittura, scultura e oreficeria che, attraverso i secoli, hanno “raccontato” alla nostra comunità diocesana, e non solo, la storia sacra e le vite dei Santi, con un linguaggio fatto di immagini semplici e simboliche. Il patrimonio artistico della Cattedrale e del Museo diocesano, ma anche quello dell’arte sacra in genere, costituiscono uno straordinario supporto all’insegnamento dei catechisti e dei responsabili dei gruppi parrocchiali. Ogni figura, simbolo o episodio diviene oggetto di lettura attenta, meditazione, racconto, confronto con la narrazione evangelica o con immagini già viste sui testi.
Tra le proposte di Catechismo al Museo: La vera storia del Presepe, visita ai Presepi della Collezione Sapone, unita al racconto delle origini francescane del Presepe, delle fonti letterarie che lo ispirarono e dell’iconografia della Natività accolta dai maggiori artisti; 5 passi verso Pasqua, per far vivere ai bambini i momenti forti della Quaresima attraverso l’ascolto del Vangelo delle cinque domeniche, la condivisione di un’esperienza significativa (gioco o attività manuale) e la scoperta di un senso riposto; Incontro a Gesù, per illustrare forme e funzioni dei vasi sacri per l’Eucarestia e poi concludersi con la visita alla Cappella del Santissimo Sacramento in Cattedrale, speciale occasione di riflessione sul tema eucaristico.
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Catechismo al Museo intende essere anche occasione per “accorciare le distanze” tra le Parrocchie e il Museo diocesano, proponendo le collezioni d’arte come sussidio formativo e culturale essenziale per accedere a religiosità e devozione della comunità diocesana.
*Direttrice Museo Diocesano di Reggio Calabria













