Avvenire di Calabria

A supportare il Centro Comunitario fondato da don Italo Calabrò anche l’Ordine professionale degli Assistenti sociali della Calabria

Assistenti sociali, Agape invoca assunzioni presso l’Asp reggina

Redazione Web

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La pandemia ha messo in luce tutte le fragilità latenti del sistema sanitario territoriale e ha aggravato ulteriormente le condizioni di vita di ampie fasce di popolazione che già vivevano una grave debolezza anche per la mancanza di una rete di servizi sanitari e sociali nel territorio reggino di competenza dell’ASP. Con nuove forme di disagio psicologico ed esistenziale che colpiscono in particolare i ragazzi costretti a rinunciare a una scuola di presenza ed alla socialità, gli anziani privati di cure domiciliari, le famiglie di persone con disabilità alle quali vengono negati diritti alla riabilitazione come i soggetti psichiatrici, i minori con diagnosi di autismo ed ancora le donne vittime di violenza, i soggetti con dipendenze che con la pandemia da Covid-19 hanno visto ancor più aggravate le loro problematiche. Sono stati questi i temi dell’incontro tra il commissario Gianluigi Scaffidi dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, Francesca Mallamaci e Mario Nasone, referenti rispettivamente dell’Ordine professionale degli Assistenti sociali della Calabria e del Centro Comunitario Agape. I rappresentanti dei due organismi, impegnati attivamente sul territorio per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale hanno chiesto al Commissario Scaffidi una discontinuità rispetto alle precedenti gestioni commissariali, che si sono rilevate fallimentari, non hanno attivato canali di ascolto e di collaborazione con le forze sociali sane della città ed impedito che si verificassero illegalità e infiltrazioni criminali nella gestione dell’ASP. La  Mallamaci e Nasone, pur riconoscendo prioritaria in questa fase la vaccinazione massiva anticovid-19 dei cittadini, hanno  chiesto alcuni impegni al Commissario che vanno nella direzione di un piano di riorganizzazione della sanità non più eludibile, in particolare la definizione e l’avvio della rete territoriale dei servizi ferma inspiegabilmente  da anni alla Regione Calabria e,  nelle more, l’assunzione di assistenti sociali da destinare ai vari servizi sanitari territoriali, in primis i Consultori familiari e i Centri di salute mentale, già richiesti anche per il GOM.

Il commissario Scaffidi ha evidenziato la difficile situazione che ha ereditato soprattutto a causa dell’enorme buco finanziario che si è creato e che intende affrontare con gli interlocutori istituzionali competenti, che è sua volontà per tutta la durata del suo mandato, di aprire l’ASP alle sollecitazioni ed alla collaborazione con tutte quelle realtà del territorio che non sono mossi da interessi particolari ma  hanno la volontà di perseguire e tutelare il bene comune della sanità auspicando forme di collaborazione strutturate nella gestione dell’Ente. Per quanto riguarda le carenze di organico si è impegnato a dare luogo a tutti i concorsi già autorizzati ed inspiegabilmente fermi da tempo, ivi compresi quelle per le assunzioni di assistenti li con una attenzione particolare ai consultori che potranno essere eventualmente ridotti di numero ma garantendo la piena funzionalità di quelli operativi. L’incontro si è concluso con l’offerta della disponibilità delle due organizzazioni a fornire una collaborazione fattiva e gratuita al Commissario dell’ASP in sinergia con altri importanti organismi, che su questi temi possono dare un importante apporto, quali il Forum del terzo settore, la “Comunità competente” coordinata con grande spirito di servizio e competenza da Rubens Curia.

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