Avvenire di Calabria

In edicola domani il nuovo numero de L'Avvenire di Calabria

Attenzione a non cestinare il bene

Redazione Web

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Un'opera di bene può essere cestinata in nome del profitto?
Può sembrare una domanda retorica, ma così non è. Capita a Reggio Calabria, dove la Coop Rom 95 ha rischiato la chiusura nonostante a pochi metri dalla sua sede, il primo bene confiscato a essere affidato per finalità sociali, è sorta una nuova isola ecologica di piene e assoluta pertinenza di un'azienda privata.
Uno sguardo privilegiato sui diritti...e sui giovani! L'Avvenire di Calabria raccogliendo l'invito dell'Arcivescovo di Reggio Calabria - Bova, monsignor Morosini ha deciso di aprire le porte della propria redazione a tutti i ragazzi che vogliano usare il settimanale come hub per le proprie idee.
In questo numero si parlerà di media, giovani e periferie (geografiche ed esistenziali).
Approfondimento dedicato all'Azione Cattolica nel giorno del suo rinnovamento delle cariche associative; voce a Ornella e don Sasà che concludono il loro impegno in Ac, ma anche a don Pasqualino, da oggi, nuovo assistente unitario.
Focus sul mondo del lavoro con un dossier sulle progettualità portate avanti dal "Policoro" insieme alle scuole.
Poi ampio spazio alla Giornata Mondiale del Malato e alle attività in parrocchia, come ad Arghillà.
Questo e tanto altro lo potrete trovare all'interno de L'Avvenire di Calabria, domani in edicola con Avvenire.

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Torna in edicola anche questa settimana il nostro settimanale, Avvenire di Calabria, in uscita, come ogni domenica, con Avvenire, il quotidiano dei cattolici italiani. L’apertura di questo numero è dedicata al territorio di Arghillà, quartiere collinare a nord di Reggio Calabria, dove la parrocchia ha denunciato i problemi irrisolti.