Avvenire di Calabria

Il primo passaggio di Caretta caretta è stato registrato a Capo Spartivento. I nidi di uccelli messi a repentaglio dalle ruspe

Bagnanti consapevoli per tutelare tartarughe e fratini a rischio

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’estate ormai alle porte restituisce la bellezza della natura dei nostri territori. E ben prima del previsto quest’anno sulla costa jonica reggina ha fatto capolino la prima Caretta caretta della stagione 2020. A darne notizia il Centro Recupero Tartarughe Marina di Brancaleone. Ad allertare il centro la Guardia Costiera su segnalazione di un cittadino. L’avvistamento è avvenuto sulle spiagge di Capo Spartivento. All’arrivo dei volontari la Caretta caretta aveva solo lasciato tracce del suo passaggio. A detta degli esperti stava comunque cercando un posto dove fare il nido ma forse disturbata ci ha ripensato e non ha deposto le uova.

L’appello per tutti è quello di avvisare in caso si rilevino tracce sulla sabbia che possano far pensare al passaggio di una tartaruga. «Tutto quello che possiamo fare come cittadini in caso di tali avvistamenti è evitare assolutamente ogni tipo di approccio o di disturbo alla tartaruga, e anche in assenza dell'animale evitare di calpestare queste tracce (potrebbero esserci le uova a pochi centrimetri dalla superficie, e calpestare il nido avrebbe risultati purtroppo facilmente immaginabili). In caso di avvistamenti (sia di tracce simili a queste che di tartarughe) chiamare tempestivamente la Guardia Costiera al 1530 da ogni regione d'Italia in cui vi trovate, e loro provvederanno a contattare il gruppo di ricerca più vicino».

Ma le tartarughe non sono l’unica bella e possibile presenza sulle nostre spiagge in questo periodo dell’anno. Da settimane il Wwf ribadisce che l’uso disattento di ruspe e simili per “spianare” le spiagge per fare spazio ai lidi e accogliere i bagnanti in questa fase della stagione mette a rischio i nidi di Fratino. Un uccellino sempre più raro riconoscibile per quel suo zampettare sulla riva nel mare alla ricerca di cibo. Oltre alla pulizia meccanica delle spiagge a mettere a rischio l’ecosistema spiaggia è anche la cattiva abitudine di passarci sopra con altri mezzi meccanici come moto da cross, quad e jeep. Da qui l’invito a tutti a prestare la massima attenzione.

Articoli Correlati

La tartaruga Queen torna in mare aperto

Era rimasta vittima di un amo da pesca, ingoiato assieme all’esca (un calamaro) in un tipico «palangrese», sistema di lenze e ami usato per catturare tonni e pesci spada ma di cui restano vittime accidentali anche tante altre specie

Penny, 17 grammi e uno stomaco pieno di plastica

La storia di Penny ha avuto, per fortuna, un lieto fine: in pochi giorni, dopo averle fatto espellere tutti i frammenti di plastica ingeriti e averla rimessa in forze, è stata rilasciata in mare dagli operatori del Centro di Brancaleone

Salvataggio tartarughe, il plauso di De Caprio per i calabresi

«È la sensibilità, l’amore per la vita della gente calabrese che ha permesso a queste bellissime tartarughe caretta caretta di nascere e di trovare la via del mare. È la Calabria che abbiamo nel cuore». È quanto ha affermato l’assessore De Caprio