Sulle tracce dei basiliani, un cammino di fede che si nutre di arte e biodiversità

Da Lauria a Reggio Calabria, un percorso di 81 tappe che si snoda in oltre mille e cinquecento chilometri di sentieri in Basilicata e Calabria

Da Lauria a Reggio Calabria, un percorso di 81 tappe che si snoda in oltre mille e cinquecento chilometri di sentieri in Basilicata e Calabria, ricostruito seguendo le tracce dei monaci italo-greci – ispirati dalla vita di San Basilio – e dei più remoti richiami indigeni, greci e romani, senza sottrarsi alle maestose impronte normanne nel cuore del Mediterraneo.

Il Cammino Basiliano, dal Pollino all’Aspromonte: un itinerario di storia, arte e religione

È il Cammino Basiliano: un itinerario di storia, arte e religione che «si compie fra i monti del Pollino, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte, attraverso cui le due regioni svelano la straordinaria sintesi delle loro poliedriche identità». Allo stesso tempo, «un racconto in cui si risolve il vetusto contrasto tra cultura e natura, tra grandiose civiltà millenarie e una terra vergine e selvaggia che nutre lo spirito del viandante appassionato».


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Da Rocca Imperiale a Reggio Calabria, passando per il tratto lucano, sono in tutto 81 le tappe del Cammino Basiliano, che – al pari del celebre Cammino di Santiago – permette di toccare con mano i mille volti di una terra che vale davvero la pena girare in lungo e in largo.

Perché, al di là della natura, questo lungo percorso conduce il visitatore dritto al cuore della Calabria (e della Basilicata) più autentica, laddove ci si può imbattere nelle minoranze linguistiche, sia greche che albanesi, nell’arte, nella storia e nella fede di questa regione del Sud Italia.

Ogni tappa si percorre in un giorno

Ogni tappa è pensata per poter essere affrontata in un giorno di cammino, ragion per cui il Cammino Basiliano ha una durata ideale di 44 giorni, 56 nella variante estesa. Chi deciderà di esplorare la Calabria troverà al termine di ogni percorso un posto in cui dormire e rifocillarsi: si troverà accoglienza presso castelli, monasteri, bed and breakfast e alberghi diffusi.

L’ideatore del Cammino “made in Calabria” è Carmine Lupia, di Sersale, nel cosentino. Da sempre dedito alla botanica, non soltanto congiuntamente all’associazione “Cammino Basiliano” ha messo a frutto il suo sapere per costruire il percorso, ma dodici anni fa lo ha sperimentato sul campo: «Insieme ad un gruppo di amici – la sua testimonianza ad Avvenire di Calabria – nel 2011 abbiamo iniziato a percorrere le tappe».

Cammino Basiliano, l’itinerario

Da allora di strada ne è stata fatta davvero tanta. Oggi il Cammino Basiliano è tracciato via Gps, ci sono una pagina internet ed anche un App che ne propongono l’itinerario con tanto di mappa, percorsi, comuni attraversati e siti di interesse da visitare lungo il percorso. Ma anche i luoghi dove sostare.

Il punto di partenza, come detto, è Rocca Imperiale, un suggestivo borgo medievale che si affaccia sul Mar Ionio. Si procederà poi a piedi attraversando i comuni di Canna, Nucara, Santa Maria degli Antropici, Oriolo, Alessandria del Carretto, Cerchiara Calabra e Santa Maria delle Armi sino a raggiungere l’incantevole borgo di Civita, nel cuore del Parco nazionale del Pollino e della riserva naturale delle Gole del Raganello.

Dopo poco più di una settimana di marcia i camminatori basiliani continueranno la loro marcia passando per Cassano allo Ionio, Terranova da Sibari, Corigliano, Rossano, Paludi, Longobucco, Ortiano e Bocchigliero. A Campana, la tappa successiva, potranno ammirare dal vivo i Giganti dell’Invallicata, dei megaliti che hanno le forme inequivocabili di un elefante e di un guerriero.

A questo punto ci si addentrerà nella Sila più incontaminata, con tappe indimenticabili nei comuni di Umbriatico, Verzino, Savelli, Castel Silano, San Giovanni in Fiore, nel territorio del Lago Ampollino, del monte Gariglione e a Buturo. La marcia nella natura della Calabria continuerà poi attraverso Sersale, Sellia Superiore, Zagarise, Catanzaro, Tiriolo, San Floro e Squillace, non troppo distanti dall’incantevole Costa degli Aranci che nulla ha da invidiare alle mete tropicali.

Il Cammino Basiliano farà tappa, ancora, a San Vito allo Jonio, Cardinale, Serra San Bruno, Ferdinandea, Bivongi, Stilo, Pazzano, Caulonia, Mammola, Martone, Gioiosa e Gerace, ad oggi considerato uno dei 20 borghi più belli d’Italia. La sua architettura autenticamente medievale e la collocazione all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in effetti, fanno di esso un gioiello raro tutto da scoprire.

L’ultimo tratto, dall’Aspromonte allo Stretto

A questo punto, nella variante standard, mancheranno soltanto 14 tappe. Si passerà quindi da Ardore, Bovalino Superiore, Casignana, Samo, Africo, Gallicianò, Condofuri Superiore, Santuario delle Cappelle, San Lorenzo, Bagaladi e attraverso la suggestiva frazione di Pentedattilo, con la sua conformazione decisamente atipica, nel comune di Melito Porto Salvo.


PER APPROFONDIRE: Turismo religioso in Calabria, beni ecclesiastici un grande museo da visitare


Gli ultimi tre giorni del Cammino Basiliano saranno dedicati, rispettivamente, a Fortezza San Niceto, Motta San Giovanni e Reggio Calabria. Dopodiché si farà ritorno a casa, ovunque essa si trovi, con gli occhi sazi di paesaggi di rara bellezza, col cuore pieno zeppo di splendidi ricordi e con la mente ancora frastornata dagli odori e dall’incanto che solo una terra eclettica come la Calabria sa regalare ai suoi visitatori.

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