Caritas Internationalis ha lanciato un appello di emergenza per aiutare gli sfollati in Burkina Faso a sopravvivere alla grave crisi alimentare. Secondo quanto reso noto da Caritas Burkina Faso, se non verrà fornito alcun aiuto, nei prossimi mesi oltre 2,2 milioni di bukinabé rischieranno di morire di fame a causa dei conflitti in atto e delle condizioni climatiche estreme. Nel 2020 il numero di persone colpite dalla gravissima carenza di cibo è di tre volte superiore rispetto allo scorso anno.
Il Paese dell’Africa occidentale è divenuto l’epicentro di un drammatico conflitto regionale che ha causato più di un milione di sfollati interni. Si tratta di una delle ondate di sfollamento in più rapida evoluzione nel mondo a causa della quale centinaia di migliaia di persone non hanno né cibo, né acqua, né un rifugio adeguato.
Padre Sere nota inoltre che come con l’avvicinarsi della stagione delle piogge, le condizioni degli sfollati si fanno ancora più critiche, in quanto la maggior parte di loro non ha riparo adeguato per affrontare le tempeste, i forti venti e le inondazioni che si susseguiranno nei prossimi tre o cinque mesi.
I pacchi viveri offerti a circa 1.500 famiglie, conterranno cibo sufficiente per un mese e includeranno: 50 kg di riso, 50 kg di sorgo o miglio, 25 kg di fagioli, 5 litri di olio, 2 kg di sale e 5000 franchi centrafricani che le persone potranno utilizzare per acquistare generi alimentari deperibili.
Fino a non molto tempo fa, in Burkina Faso regnava la pace. Ma da ormai 4 anni, i gruppi armati che operano lungo il confine settentrionale e nell’est del Paese continuano ad uccidere e a terrorizzare i cittadini, causando una grave instabilità nel Paese.













