Cento chilometri per essere vaccinati, un paradosso calabrese – avveniredicalabria

avveniredicalabria

Il dramma dei soggetti fragili nella denuncia del Movimento Difesa dei Cittadini

Cento chilometri per essere vaccinati, un paradosso calabrese

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Soggetti fragili costretti a dover percorrere centinaia di chilometri per aver somministrato il vaccino. È il paradosso legato alla piattaforma di prenotazione delle vaccinazioni anticovid su cui pone l’accento il Movimento Difesa del Cittadino. Giorgio Durante, coordinatore regionale dell’associazione a tutela dei consumatori e dei cittadini, nel denunciare l’inadeguatezza di chi è preposto a gestire il piano vaccinale ritiene che per porre fine a un sistema così inefficiente e dannoso, «sarebbe stato più facile spostare i vaccini e non le persone». Ormai superata la “tolleranza” legata all’emergenza per la prima dose, aggiunge Durante, «non si comprende perché per la seconda è necessario rifare la stessa trafila e, soprattutto, gli stessi chilometri».

Per il Movimento Difesa del Cittadino, «va rivisto tutto il sistema: ma non tra un mese o un anno, ma domani. E vanno messe in campo le migliori professionalità della programmazione digitale e della logistica, dotate di vere competenze e non di effimeri pennacchi».

Articoli Correlati

Reggio, partita la campagna vaccinale a Hitachi

Questa mattina, l’assessora comunale Irene Calabrò ed il consigliere metropolitano delegato Carmelo Versace, hanno preso parta alla presentazione. Saranno coinvolti tutti i dipendenti del colosso industriale di Torre Lupo, compresi i lavoratori dell’indotto.

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.