Cereso, un "pomeriggio letterario" parlando di accoglienza

Secondo appuntamento stagionale per il Centro don Tonino Bello “Casa Carlo Pizzi” del Ce.ReSo. A Sambatello sarà ospite, per i “Pomeriggi Letterari”, il professore Saverio Pazzano. L’autore, partendo dal suo ultimo romanzo”Beltempo”, discuterà con i partecipanti sul tema attuale dei migranti. Il romanzo diventa emblema, simbolo, di tutte le storie di migranti in ogni tempo, in ogni luogo. Storie di speranze, di scelte, di fughe, di barconi, treni, navi stipati all’inverosimile, di guerre di schifo, di scafisti, di passeur e di leggi ingiuste. I protagonisti due generazioni a confronto Nino, un bambino che conosce già la nostalgia dell’emigrazione e del distacco, sua mamma è lontana e aspetta di partorire due gemelli; Beltempo, il vecchio, che ha alle spalle una storia antica che odora di rifugi e brigate partigiane, di montagne e di Alpi che ha percorso attraverso i passaggi nascosti, per andare a raggiungere dei clandestini in Francia; e poi Elisa, giovane donna, giornalista giunta su quella spiaggia per raccontare la tragedia e i soccorsi per i lettori del suo blog. Insieme, il Vecchio e Nino salvano vite, recuperano corpi. Insieme il Vecchio ed Elisa riflettono sul fenomeno dell’emigrazione e denunciano tutta la lettura parziale e falsificata sull’emigrazione. Martedì 7 Febbraio dalle 17.30, presso la sala incontri del Centro don Tonino Bello “Casa Carlo Pizzi”, gli educatori del Ce.Re.So., i volontari e i ragazzi dell’Associazione che da oltre venticinque anni si occupa di promuovere la vita ed il benessere nel territorio reggino, apriranno le porte ad una tema tanto difficile quanto importante. L’accoglienza come valore attraverso la storia, la testimonianza e l’esperienza del giovane autore Saverio Pazzano. Dopo il ciclo di film proposto dal centro a Sambatello, Martedì 7, partirà il percorso letterario con diversi autori del territorio. Il Centro Don Tonino Bello si occupa di problematiche legate alla dipendenza (sostanze, alcool e gioco d’azzardo) attraverso il centro diurno “Casa Carlo Pizzi” – percorso terapeutico semiresidenziale, i gruppi d’auto – aiuto, i percorsi culturali, sportivi e informativi. Il Ce.Re.So. fonda il suo essere in “Progetto Uomo“ come riferimento valoriale e metodologico: la Persona è posta al centro dell’operare, è considerata nella sua unicità e bellezza, aldilà della condizione di disagio, capace pertanto di attivare le risorse necessarie, attraverso l’aiuto degli altri, per recuperare una condizione di benessere ed equilibrio. Il Centro Reggino di Solidarietà – CERESO ha strutturato nel tempo diversi servizi, per offrire risposte concrete alle richieste di aiuto che dal territorio arrivano.

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