Reggio Calabria, concerto al Seminario Pio XI: un ponte tra arte, fede e città

Il rettore, don Simone Gatto: «Importanti le sinergie, ci fanno sentire parte integrante della comunità»

Un evento musicale al Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria ha unito arte, fede e comunità, evidenziando il ruolo fondamentale della bellezza e della cultura come ponte tra le diverse realtà della città.

Concerto al Seminario Pio XI di Reggio Calabria: musica e fede contro le guerre

Martedì 29 ottobre, le mura del Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria hanno ospitato un evento che ha unito musica, arte e fede. Il concerto, organizzato dal Conservatorio “Francesco Cilea”, ha offerto alla città un’esperienza coinvolgente, sottolineando l’importanza della collaborazione tra realtà che promuovono la cultura e la bellezza.



Il rettore, don Simone Vittorio Gatto, nel suo intervento, ha sottolineato il valore di questa sinergia: «Il Seminario non è un luogo isolato, ma un cuore pulsante della città. Aprire le nostre porte significa condividere un patrimonio culturale inestimabile e sentirci parte integrante della comunità».


PER APPROFONDIRE: Un pellegrinaggio tra fede e storia: il Seminario Pio XI a Serra San Bruno e Pizzo


Il rettore ha poi richiamato le emozioni suscitate dal brano Sarajevo, un potente monito sulla necessità di coltivare l’arte e la bellezza per contrastare la violenza e la guerra. «Se togliamo all’uomo la musica, la poesia, la bellezza – ha affermato don Gatto – ciò che resta è il dramma, la sofferenza, la distruzione».

Giovani, tra musica, fede e speranza

Il direttore del Conservatorio, professore Francesco Romano, ha a sua volta sottolineato il ruolo fondamentale dei giovani in questo percorso: «Dove c’è un giovane che cerca la propria strada, sia essa la fede o la musica, lì c’è un luogo di crescita e di speranza. Il Seminario e il Conservatorio sono due di questi luoghi, aperti al futuro».



Il concerto è stato un’occasione per riflettere sul profondo legame tra arte e spiritualità, dimostrando che la musica ha il potere di unire le persone e di trasmettere emozioni universali. Un evento che ha arricchito la vita culturale della città e che ha confermato l’importanza di continuare a costruire ponti tra le diverse realtà del territorio.

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