Coronavirus, non mancano le emergenze nell’emergenza sul territorio metropolitano di Reggio Calabria. Negli ultimi giorni, due i fronti aperti: il primo, cronologicamente parlando, riguarda la Zona Rossa, cioè il Comune di Montebello Jonico con particolare riferimento all’area litoranea, nella frazione di Saline Joniche; il secondo – con ben più clamore mediatico – si riferisce al Porto di Villa San Giovanni bloccato dalla diatriba politica tra Calabria e Sicilia.
Trasferendoci proprio a Villa San Giovanni, spenti i riflettori mediatici, c’è stato chi si è impegnato – rimboccandosi le mani – verso chi viveva una situazione di estremo disagio. «Dobbiamo essere grati a Nuova Solidarieta per l’apporto nell’emergenza delle scorse serate, come al Progetto Amico di Villa che prima notte aveva portato dei vivere», specifica don Nino Pangallo che evidenzia come la cura della prossimità non sia mancata neanche quando la polemica è stata aspra e la tensione era alle stelle. Stefano Patti di Progetto Amico, contattato dalla redazione del settimanale diocesano, ha spiegato come «appena abbiamo ricevuto le sollecitazioni, ravvedendo la gravità della situazione, abbiamo immediatamente predisposto cento “cestini” con un primo, un secondo e dell’acqua. Ci riferiamo alla prima serata, quella dell’emergenza assoluta. Per distribuirli ci hanno aiutato i poliziotti che vivevano con noi questa situazione surreale».
Un’iniziativa che inquadra in un’ampia collaborazione con la Caritas diocesana: «Noi gestiamo un Centro viandanti notturno: in questi giorni è tutto più difficile; non possiamo ospitare i senza fissa dimora, pertanto, stiamo provando ad aiutarli per quanti ci è possibile». Progetto Amico è sostenuta dal cuore pulsante della parrocchia del Rosario a Villa San Giovanni, come Patti sottolinea: «Il nostro è un rapporto prioritario; tanto nasce dal confronto col parroco che ci guida anche sotto il profilo spirituale».
Un gioco di squadra che vale anche nella preghiera: oggi, la Comunità musulmana prega per la fine della pandemia all’inizio del mese che precede il tempo del Ramadan.













