La Chiesa reggina in campo contro l’usura. Tra gli effetti sociali che scaturiscono dalla pandemia globale da Covid-19 c’è un aspetto che riguarda quanti non riescono ad arrivare a fine mese. Perlopiù esercenti, invischiati nei costi di gestione della propria attività spesso a conduzione familiare, che possono cedere alla tentazione di chiedere sostegno agli uomini delle ‘ndrine. Una possibilità che addolora l’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova che, per mezzo del suo arcivescovo, intende rivolgere un accorato appello a queste persone in preda alla disperazione.
Per fronteggiare questa crisi senza precedenti, la Chiesa reggina sta mettendo in campo tutte le risorse a disposizione: la Caritas diocesana sta potenziando i propri servizi, seppur limitata nell’operatività dai Dpcm diffusi per contrastare l’epidemia da Coronavirus. Va evidenziato come tutti gli operatori sono stati debitamente dotati dei dispositivi di sicurezza essenziali per poter lavorare con serenità. In particolare, è attiva una raccolta fondi (clicca quì per saperne di più) che ha l’obiettivo di sostenere l’agire dell’arcidiocesi verso chi, in questa fase, vive delle ingenti difficoltà economiche.













