Consiglio regionale della Calabria, conclusa la prima seduta della nuova legislatura: eletto il nuovo Presidente della massima assise. Sarà Mimmo Tallini, il primo inquilino di Palazzo Campanella: il consigliere regionale, eletto nella Circoscrizione Centro (Catanzaro-Vibo Valentia-Crotone) tra le fila di Forza Italia, rappresenta un unicum nella storia calabrese. Soltanto una volta, nei 50 anni di regionalismo, infatti, il Presidente del Consiglio regionale della Calabria non era stato un reggino (2010-2014) con la nomina dell’attuale assessore al Bilancio, Franco Talarico: una scelta di opportunità visto la guida della Giunta ad appannaggio a un cittadino dello Stretto (Giuseppe Scopelliti).
«Non mi ero posto questo obiettivo, né l’ho reclamato. Ma quando c’è stata la chiamata alla responsabilità ho accettato la sfida
», ha dichiarato Tallini durante il suo discorso di insediamento. Poi il neo-Presidente del Consiglio regionale ha sottolineato: «Non abbasseremo la guardia sul terreno della legalità e del contrasto alla mafia che riteniamo prioritario e indispensabile per ogni politica di sviluppo della Calabria. Studieremo ogni possibile iniziativa legislativa per combattere l’ingerenza della criminalità organizzata nella vita politica, sociale ed economica della Calabria. Ringrazio anche il mondo della Chiesa, in testa la Conferenza Episcopale Calabra, per il ruolo che svolge in questa battaglia, scuotendo le coscienze e richiamando tutti noi all’assunzione di responsabilità». Sulla nomina del forzista non si è fatta attendere la dichiarazione di Nicola Morra, presidente della Commissione bicamerale antimafia che ha rimarcato come «voglio ricordare che risultano impresentabili quei candidati che, sia relativamente alla legge Severino, sia relativamente al codice di autoregolamentazione della commissione parlamentare Antimafia, si trovino in posizioni giuridicamente tanto rilevanti da suggerire ai partiti a non candidarli. E tra loro c’è proprio Mimmo Tallini».













