Un “Vax day” in parrocchia. Può essere così definita l’iniziativa a lanciare la quale è la comunità parrocchiale di Cataforio e San Salvatore, insieme alla Pro Loco San Salvatore, l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e il Dipartimento tutela della salute della Regione.
La giornata vaccinale contro il Covid – 19 è rivolta agli abitanti dell’intera Vallata del Sant’Agata. Si svolgerà nel pomeriggio di domenica 6 febbraio, a partire dalle 14.30, nel borgo collinare di San Salvatore. La parrocchia ha messo a disposizione i propri locali per la somministrazione dei vaccini. Il tutto si svolgerà nel rispetto delle normative anti contagio e sotto l’attento coordinamento dei sanitari dell’Asp reggina.
Vaccinarsi, un gesto d’amore
L’iniziativa, a lanciare la quale è la comunità parrocchiale di Cataforio e San Salvatore, nasce dalla forte sinergia tra diversi enti. Oltre alla parrocchia guidata da don Giovanni Gattuso, l’Asp di Reggio Calabria e la Pro loco di San Salvatore guidata dal presidente Demetrio Iero. Le realtà coinvolte hanno voluto lanciare un messaggio di speranza. «Vaccinarsi tutti – è il messaggio – è un gesto di amore, e al tempo stesso, occasione di prossimità e di solidarietà verso le persone più fragili, secondo la tradizione della chiesa, che al seguito di Gesù, medico dei corpi e delle anime, vuole essere una comunità che promuove la salute delle persone». Questo gesto, sottolineano don Gattuso e Iero, «raggiunge in particolare, gli anziani e chi vive nelle periferie della nostra città, dove coloro che devono fare la profilassi sono costretti a spostarsi per decine di chilometri».
“Vax day” in parrocchia, come prenotarsi
In questi giorni i cittadini interessati possono rivolgersi sia al personale volontario della parrocchia o della Proloco per ricevere tutte le informazioni e per le prenotazioni. In un secondo momento, presumibilmente entro una settimana dopo la giornata del 6, il personale sanitario dell’Asp con i volontari della Parrocchia e della Proloco si recheranno presso il domicilio delle persone ammalate, impossibilitate ad uscire da casa, per la profilassi vaccinale.













