Denatalità: Bordignon (Forum famiglie), “necessario un cambio di passo, prioritario adottare misure per cambiare approccio”

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“Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat le coppie con figli sono in diminuzione e tra 20 anni meno di una famiglia su quattro avrà figli. Purtroppo le previsioni peggiorano anno su anno in modo annichilente”. Lo ha dichiarato Adriano Bordignon, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, commentando l’ultimo rapporto Istat.
“In Europa, a fine secolo avremo 153 milioni di persone meno di oggi e 37 milioni meno che nelle stime di appena 5 anni fa, nel 2019. Si tratta, secondo Undesa (United Nations Department of Economic and Social Affairs Population Division) di un calo del 5,9% delle stime di soli 5 anni fa”, ha proseguito Bordignon, aggiungendo che “le proiezioni per l’Italia peggiorano ancora più drasticamente. Secondo le stime del 2019, che si sono rivelate sbagliate già a pochi anni di distanza, visto che siamo già scesi sotto i 60 milioni, nel 2050 saremo appena 51,9 milioni (non i 54,4 milioni ln previsti appena 5 anni fa), e nel 2100, quando molti dei nostri figli saranno ancora in questo Paese, solo 35,4 milioni, ovvero 4,6 milioni in meno di quanto si pensava nel 2019. È una revisione al ribasso enorme per essere intervenuta in soli 5 anni: dell’11,9 per cento!”.
“Sono dati preoccupanti – commenta il presidente del Forum famiglie – che devono indurre a intervenire, non si può più aspettare”. “Il Forum delle Associazioni familiari ha da tempo sottolineato che il progresso e la sostenibilità dell’Italia sono strettamente legati al benessere delle famiglie”, ammonisce Bordignon: “In tal senso, è prioritario introdurre misure economiche, fiscali e lavorative orientate al sistema famiglia e alla natalità. Inoltre, è necessario potenziare i servizi locali per la prima infanzia e il caregiving e sostenere le politiche abitative per le giovani coppie”. Per il presidente del Forum famiglie, “è assolutamente necessario un profondo cambio culturale attorno al ‘soggetto famiglia’: le politiche familiari devono diventare parte integrante per lo sviluppo strategico del Paese e non solo un complemento residuale delle politiche sociali”. “Anche l’Unione europea deve assumersi la responsabilità di garantire maggiore flessibilità su ogni spesa per la natalità, che deve essere sostenuta dai diversi Stati. Auspichiamo, pertanto, una Conferenza intergovernativa europea per individuare a livello continentale strategie e misure volte a rilanciare la natalità e ad arrestare l’inverno demografico”, ha concluso Bordignon.

Fonte: Agensir
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