“La mia voce conta”: gli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice diSoverato uniti contro la violenza con i progetto Choor

studenti istituto FMA Soverato

Ai Overview: Nella sala consiliare del Comune di Soverato, gli studenti del secondo anno del liceo Scienze Umane dell’Istituto Maria Ausiliatrice hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto CHORR, un’iniziativa dedicata alla connessione tra mente e cuore e alla prevenzione della violenza. L’incontro, arricchito dai contributi delle promotrici e dei rappresentanti istituzionali locali e regionali, ha posto l’attenzione sull’importanza dell’ascolto dei giovani e sulla creazione di strumenti concreti, come uno sportello di ascolto, una sala protetta e un murale simbolico destinato a dare voce alle adolescenti.

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La presentazione del progetto CHORR nel Comune di Soverato

Gli studenti del secondo anno del liceo Scienze Umane dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato hanno avuto l’occasione di partecipare alla conferenza stampa introduttiva del progetto CHORR – nome che indica la connessione tra mente e cuore – nella sala consiliare del Comune di Soverato. L’iniziativa è stata arricchita dai contributi di Olga Severini e Tiziana Ballarini, promotrici del progetto che prevede la compilazione di un questionario anonimo sul tema della prevenzione della violenza.

Il coinvolgimento del territorio e delle istituzioni locali

Il progetto si articolerà sul territorio calabrese grazie alla collaborazione dell’associazione Per Te di Lamezia Terme, rappresentata da Caterina Nero. La referente ha svelato che la città di Soverato sarà apripista dell’iniziativa destinata a diffondersi in tutta Italia, con un murale destinato a dare voce a tutte le adolescenti. Nella stessa direzione la consigliera comunale Caterina Gatto, che ha sottolineato l’importanza dell’ascolto dei pensieri e della libertà di espressione dei giovani.

Gli interventi delle autorità e il valore della testimonianza

“Uno schiaffo può diventare un omicidio, non possiamo aspettare che accada qualcosa per intervenire”, ha affermato il sindaco Daniele Vacca che ha sottolineato l’importanza di denunciare le violenze attraverso lo sportello di ascolto e la futura sala protetta nel palazzo comunale. “L’arte può essere la cura” è invece il parere del consigliere regionale Ernesto Alecci, il quale ha sensibilizzato gli studenti presenti sulla rilevanza del murale come simbolo dell’impegno sociale. “Dobbiamo cominciare ad indignarci e a non essere indifferenti”, ha concluso.

La risposta e le aspettative degli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice

Gli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice hanno apprezzato molto l’iniziativa del Comune, mostrandosi entusiasti e pronti ad agire. Per loro, il questionario e il murale sono un punto di partenza per sentirsi ascoltati, compresi e valorizzati; sperano che nella piccola comunità di Soverato e in tutta Italia si possa combattere e vincere questa dura battaglia. È proprio attraverso questa sinergia tra banchi di scuola e territorio che si può diffondere un messaggio chiaro e incondizionato: la violenza non è mai giustificata, in nessuna forma e in nessun contesto. Vincere questa guerra significa unire le forze, partendo dalle piccole realtà locali per costruire, passo dopo passo, una cultura del rispetto diffusa in tutta Italia.

La riflessione sulla voce dei giovani e sul futuro della comunità

Spesso i giovani si sentono soli, con un peso invisibile che grava sulle spalle e la sensazione che la propria voce si perda nel vento. Ma quando la comunità decide finalmente di fermarsi e ascoltarli, di tendere una mano e di dipingere insieme la speranza su un muro, accade qualcosa di straordinario e magico: la paura si scioglie e lascia spazio al coraggio. Perché nessun ragazzo dovrebbe mai sentirsi abbandonato, costretto a lottare da soli contro l’oscurità del mondo. Sapere che la propria voce conta davvero, che ogni ferita viene ricucita e che ogni cicatrice viene notata e accolta, è il dono più grande che si può fare per le generazioni future. Finché ci saranno giovani pronti a credere in ciò che fanno e una comunità stretta attorno a loro per difenderli, ci sarà sempre un futuro fatto di rispetto, luce e umanità.

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