“Di me ricorderai il telaio” in scena per “Oltre i Confini”

Il testo nel 2022 ha ricevuto il Premio Critica Letteraria nel Concorso Ponte di Carta di Avezzano
Oltre i confini Fondazione Tripodi

L’opera teatrale è dedicata alla figura di Penelope ma, in realtà, vuole essere un omaggio a tutte le donne

Promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi, continua la Rassegna teatrale “Oltre i Confini: Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà”. Ovvero, momenti di teatro sulla guerra, la giustizia, la condizione femminile, l’immigrazione, Emilio Argiroffi e la Palestina. Il programma prevede lo svolgimento di sei eventi, di cui l’ultimo in calendario con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia si svolgerà al Cine Teatro Odeon.



Il prossimo evento sarà lo spettacolo “Di me ricorderai il telaio” in programma venerdì 22 novembre 2024 ore 18,30 al Cine Teatro Metropolitano. In un linguaggio poetico, suggestivo Penelope racconta la sua storia e parla di sé, offrendo la propria versione di una vita caratterizzata da indole docile e passiva attesa. Il testo, in chiave poetica, attraversa i momenti più significativi di questa figura mitologica. E offre una visione trasversale della condizione femminile incastonata nei contesti dove sono presenti pregiudizi e convenzioni sociali che prediligono il predominio maschile. Grazie ad un immaginario racconto autobiografico, la donna racconta la propria versione della sua storia scandita dall’attesa, dalle disillusioni, dalla fatica quotidiana, dalla solitudine.


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L’opera “Di me ricorderai il telaio” è dedicata alla figura di Penelope ma, in realtà, vuole essere un omaggio a tutte le donne che attraversano silenziosamente e dignitosamente le vicende della vita trascorsa senza clamore, né riconoscimenti. Nonostante la totale dedizione agli affetti e l’accettazione del ruolo sociale spesso subìto. Le vicende descritte nel racconto omerico si intrecciano con l’introspezione e le considerazioni che Penelope può, finalmente, condividere. In scena, oggetti essenziali in grado di comunicare simbolicamente stati d’animo e momenti di vita vissuta. Il testo nel 2022 ha ricevuto il Premio Critica Letteraria nel Concorso Ponte di Carta (Avezzano).

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