Avvenire di Calabria

Diocesi: Caritas Nocera Inferiore-Sarno, in un anno distribuiti 10mila pasti

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Come Caritas diocesana, grazie ai fondi 8xmille, abbiamo attivato diversi servizi in questi anni perché le povertà si sono fatte più complesse e spesso il pagamento di una bolletta o di un affitto non risolve la situazione di disagio. Cerchiamo di affiancare le persone che si rivolgono a noi anche con il supporto psicologico, legale, sanitario e li aiutiamo a cercare lavoro quando manca”. Solo grazie ai progetti avviati con i fondi 8xmille si riesce a dare una risposta concreta”. Lo dice don Enzo Di Nardi, direttore della Caritas diocesana di Nocera Inferiore-Sarno.
In un anno la mensa di Nocera ha distribuito oltre 10.000 pasti e da qualche mese è attiva quella di Sarno che ha già superato i 1.500 pasti distribuiti.
“Per il 2024, oltre ai servizi che sono sempre attivi come le mense e gli sportelli, di ascolto e di consulenze professionali, abbiamo avviato con l’8xmille un progetto di accoglienza per senza fissa dimora ed un progetto di inclusione, attraverso lo sport, per ragazzi disabili – racconta il sacerdote -. Ogni anno cerchiamo di avviare progetti che possano sia dare un sostegno materiale sia ‘animare la comunità’ a prendersi cura dei fratelli più sfortunati”. È quello che si continua a fare con la comunità ucraina che ancora non può fare rientro in patria. Ormai i ragazzini arrivati qui minorenni hanno raggiunto la maggiore età e ritornare in Ucraina significa andare dritti al fronte. “Sono ospiti in una struttura diocesana a Sarno – spiega il direttore –, li seguiamo negli studi e se hanno qualche esigenza in particolare. Abbiamo aiutato, anche attraverso l’acquisto di titoli di viaggio, chi poteva tornare in patria. Loro resteranno nostri ospiti fino a quando non potranno tornare in sicurezza”.

Fonte: Agensir

Articoli Correlati

Tags: