Ai Overview: L’articolo ripercorre la biografia di Adele Cambria, figura centrale del giornalismo e del movimento femminista in Italia, nata a Reggio Calabria nel 1931. Il testo ne illustra il percorso professionale e personale, dagli studi in Giurisprudenza a Messina fino al trasferimento a Roma negli anni ’50. Viene esaminata la sua carriera nelle redazioni di importanti testate nazionali, il ruolo di attivista per i diritti delle donne e il sodalizio artistico con Pier Paolo Pasolini nel campo cinematografico, delineando il profilo di una intellettuale che ha costantemente difeso la propria autonomia professionale.
Le origini e l’avvicinamento alla scrittura
Il 5 novembre fa memoria di Adele Cambria (Reggio Calabria, 12 luglio 1931 – Roma 2015) giornalista, scrittrice, attrice e intellettuale italiana, considerata una delle figure di spicco e pioniera del movimento femminista in Italia. Insieme a Camilla Cederna e Oriana Fallaci, ha segnato la storia del giornalismo italiano al femminile, distinguendosi per una carriera indipendente, ricca di passioni e di rotture con le convenzioni sociali del tempo. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università di Messina nel 1953, nel 1956 si trasferì a Roma per inseguire la passione per la scrittura, superando le resistenze della famiglia che considerava il giornalismo per una donna una scelta avventata.
L’attività nelle redazioni e le direzioni editoriali
Nel corso della sua intensa carriera professionale scrisse e collaborò con numerose testate nazionali di rilievo, tra cui Il Giorno, Il Mondo, Paese Sera e L’Unità. Fu tra le fondatrici e direttrice responsabile della rivista femminista Effe e firmò come direttrice responsabile il quotidiano della sinistra extraparlamentare Lotta Continua. Raccontò la propria attitudine all’indipendenza e i frequenti scontri con gli editori nell’autobiografia del 2010 intitolata Nove dimissioni e mezzo.
Il sodalizio con Pasolini e l’impegno teatrale
Ebbe un legame intellettuale e artistico molto profondo con Pier Paolo Pasolini. Nonostante le accese discussioni legate alle sue posizioni femministe, Pasolini la convinse a recitare in diverse sue opere cinematografiche. Interpretò il ruolo di Nannina la napoletana in Accattone (1961) e prese parte a Ro.Go.Pa.G. (nell’episodio La ricotta, 1963), Comizi d’amore (1964) e Teorema (1968). Fu tra le altre cose un’attivissima autrice teatrale e co-fondatrice a Roma del celebre Teatro La Maddalena, uno spazio culturale cruciale nato negli anni ’70 per dare voce alla drammaturgia e alla creatività femminile. Sposò nel 1957 il celebre giornalista ed inviato speciale Bernardo Valli, con il quale ebbe due figli, Emilio e Luciano.













